Il Tartufo nero di Fragno

Di Silvana Benedetti

Calestano è un paese di antichissime origini situato sulle pendici dei monti sulla destra orografica del torrente Baganza, nell’omonima valle, parallela a quella del Parma. Questo incantevole borgo sarà in festa per un mese intero, grazie alla 24esima edizione della “Fiera nazionale del tartufo nero di Fragno”,  che dallo scorso 19 ottobre al 16 novembre 2014, per  cinque domeniche consecutive, festeggerà una delle eccellenze gastronomiche protagoniste dell’autunno parmense con un programma ricco di eventi legati al prezioso tubero.

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CITTA’ DEL TARTUFO

Dallo scorso anno il comune della Val Baganza può vantare anche l’ammissione tra i comuni dell‘Associazione Nazionale Città del Tartufo. Per tutto il periodo sarà un’esplosione di profumi, sapori e colori tra le bancarelle del mercatino e nei ristoranti, trattorie e agriturismi del capoluogo e delle frazioni che offriranno menù appetitosi a tema per deliziare tutti i palati.

NON SOLO TARTUFI

Tutte le domeniche sarà possibile passeggiare lungo le strade del suggestivo borgo medievale tra le bancarelle del mercatino del tartufo che ospiterà altri prodotti tipici, artigianato e hobbistica, ma anche degustazioni e vendita di specialità enogastronomiche: dalle focaccine al tartufo alle caldarroste, dai pattonini alle frittelle, accompagnati da vin brulè. In occasione del mercato verrà allestito il “Borsino del Tartufo” che fisserà settimanalmente i prezzi minimi e massimi di vendita del tartufo, regolamentando il mercato, in modo da assicurare agli acquirenti che il prezzo corrisponda alle caratteristiche del prodotto.

UN TESORO DELLA FOOD VALLEY

Che siano o meno fondate le doti afrodisiache attribuite a questo tesoro nero a cominciare da Plinio fino a Pietro Aretino, passando per Casanova, il tartufo nero di Fragno (Tuber Uncinatum Chatin) è il tesoro del territorio calestanese, una specie particolare il cui nome deriva dall’omonima località a est del capoluogo che è tutelata da una legge nazionale del 1991. Raccolto dalla fine di settembre e per tutto l’inverno con l’aiuto di cani addestrati, il tartufo nero di Fragno si consuma prevalentemente fresco e si utilizza in molti piatti tipici della tradizione gastronomica locale come tortelli, tagliatelle, risotto, carni, uova e polenta. Inoltre il suo aroma intenso e delicato si combina perfettamente con il gusto di un altro prodotto tipico della Food Valley: il Parmigiano-Reggiano.

TARTUFO TRAIL RUNNING E GRAN TARTUFO BIKE

buonviaggioitalia_tartufonerofragnoIn programma anche appuntamenti sportivi come la “Tartufo Trail Running”, e la Gran Tartufo Bike, escursione non competitiva in Mtb. Tutte le domeniche verrà allestito il Palatartufo Sapori con prodotti tipici di Parma e dell’Appennino a Km Zero. Non mancheranno iniziative per gli amanti della ricerca del tartufo: si potrà infatti assistere all’annuale “Trofeo Cinofilo Giuseppe Coruzzi”, per il miglior cane in una gara di ricerca, e al “Trofeo Gran Tartufo Gino Tanzi” che premierà il tartufo più grosso raccolto in zona durante le settimane della fiera. Inoltre in collaborazione con alcuni tartufai locali la Pro Loco organizzerà visite guidate in tartufaia su prenotazione.

LEGGENDE: I SALTI DEL DIAVOLO

Per gli amanti della natura e delle escursioni il territorio di Calestano offre una fitta rete sentieristica e il Grande Giro in Mountain Bike che collegano capoluogo e frazioni della terra del tartufo.

L’autunno, con i suoi splendidi colori, sarà il momento migliore per avventurarsi nei boschi di pino silvestre, querce, carpini e faggi sormontati da un cielo punteggiato di tanto in tanto da poiane, gheppi o sparvieri. Ogni domenica mattina una Guida Ambientale Escursionistica accompagnerà i visitatori nei luoghi più interessanti della zona come le piccole grotte di Iano, il monte Scaletta e il monte Bosso.

buonviaggioitalia_tartufonerofragnoIn particolare e di notevole interesse geologico e spettacolare sono i “Salti del diavolo“, caratteristici affioramenti rocciosi dall’aspetto di bastione rettilineo con guglie di roccia, torrioni e creste dentellate, la cui formazione risale a duecento milioni di anni fa.

I Salti del diavolo sono velati da una bella e fantastica leggenda medioevale: narra che siano le orme del diavolo messo in fuga da un eremita abitante questa vallata.

Tutte le domeniche inoltre arte ed eventi a cura della Proloco e street food su iniziativa delle Associazioni di Volontariato.

INFO

www.tartufonerofragno.it

COME ARRIVARE A CALESTANO

Da Parma:
prendere la SS 62 della Cisa in direzione Sud fino a Stradella e svoltare verso Sala Baganza.
Da qui la provinciale 15 percorre la riva destra del torrente fino a Marzolara e Calestano.
Sulla riva sinistra un’altra strada passa per San Vitale Baganza.
Il capoluogo è collegato alla Val Parma dalla provinciale 61 che passa per Fragnolo e, dopo un valico panoramico, per Cozzano.

Chi arriva dalla Parma-Mare (A 15) o dalla Val Taro, deve svoltare a Fornovo dalla SS 62 in direzione Sivizzano nella provinciale 39 della Val Sporzana. Si tratta di una bella strada panoramica, così come quella che collega il capoluogo a Berceto, lungo la stretta valle del Baganza, che passa per i paesi di Ravarano, Casaselvatica e Fugazzolo.

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