Cinque Terre, storie di vigne sparse

Alle Cinque Terre tante sono le persone che, tra le vigne diffuse nel territorio, hanno deciso di curare la terra e produrre vini  seguendo la tradizione, ma anche pensando alla possibilità di sviluppo futuro di questo luogo incantevole


di Debora Bergaglio

Una località è fatta non solo di paesaggi, ma anche di persone e di imprenditori che, a volte senza saperlo, promuovono il territorio e sviluppano il turismo. Così accade anche in quel Patrimonio dell’umanità che sono le Cinque Terre. Un angolo di paradiso stretto fra le montagne ed il mare, con casette colorate spalleggiate da vigneti e terrazzamenti, affacciate su un mare luccicante.

Cinque Terre Manarola

Manarola, foto di Debora Bergaglio

Forse non tutti conoscono a fondo i Vini delle Cinque Terre e di questa parte di Liguria. Se così fosse, lasciate che vi aiutiamo ad incontrarli attraverso il racconto di alcuni dei suoi protagonisti. Sono imprenditori, viticoltori, agricoltori che faticano silenziosamente mentre i turisti percorrono i sentieri fra un borgo e l’altro, mentre i giovani prendono il sole e fanno il bagno sulle spiagge più pittoresche d’Italia, mentre gli adulti pranzano nei ristorantini affacciati sul mare.

Mario Bertolotto alle Cinque Terre

SEMPLICITA’, GUSTO E TANTO LAVORO

Incontriamo il Sig. Mario Bertolotto, insieme alla moglie (sopra, foto di Debora Bergaglio), nel suo bel vigneto Costa di Brazzo. Sotto il sole cocente del mattino stanno sfogliando i grappoli per arieggiarli e spuntarli. Sorridente e disponibile, anche se un po’ preoccupato per il molto lavoro che lo attende e per il tempo che gli stiamo facendo perdere, ci illustra le sue uve con parole semplici, usando i termini della campagna e della tradizione, anziché i più complicati e meno comprensibili aggettivi da sommelier. Ci mostra un’alternanza fra i vitigni autoctoni del territorio: un filare di Vermentino, uno di Albarola, uno di Bosco.

Cooperativa Vallata di Levanto alle Cinque Terre
 
DI AGRICOLTURA SI PUO’ ANCORA VIVERE
A Levanto incontriamo il Sig. Antonio Zoppi  (il primo a sinistra), presidente della Cooperativa Vallata di Levanto, insieme al Sig. Canzio (il primo a destra), ottimo conoscitore del territorio e della sua storia, e del Sindaco di Levanto Maurizio Moggia (al centro). Il Sig. Antonio ci spiega molte cose. Oltre ai vini bianchi, che sono preponderanti in tutta la Liguria, ci sono anche dei buoni vini rossi, come il Ciliegiolo e il S. Giovese, al momento i più diffusi. Dei circa duecento soci della cooperativa che conferiscono uve, olio, miele, limoni, etc, alcuni hanno aperto anche un agriturismo e il messaggio che il Sig. Antonio vuole lanciare ai giovani è che di agricoltura di qualità si può vivere. L’obbiettivo è quindi recuperare i vitigni abbandonati e sparsi sul territorio.
Il Sindaco ci racconta poi di una bella ed importante manifestazione che promuovere i prodotti tipici insieme al territorio: si chiama “Mangialonga” (seconda domenica di maggio) e consiste in una camminata che valorizza molti chilometri di sentieri recuperati e prevede delle soste con degustazioni di tipicità. Davvero un modo splendido di conoscere e vivere il paesaggio nascosto, magari al di fuori dei già noti percorsi delle Cinque Terre.

Roberto e al moglie Alessandra alle Cinque Terre
 
DALL’AMERICA PER COLTIVARE LE TRADIZIONI DI FAMIGLIA
Il Sig. Roberto insieme con la moglie Alessandra ( foto sopra) sprigiona da subito una certa energia ed è subito chiaro quanto questa coppia creda in quello che fa. Insieme ai suoi fratelli coltiva e produce lo Sciacchetrà, il vino passito delle Cinque Terre, che ci fa assaggiare sulla sua terrazza affacciata sui vigneti di Riomaggiore. Nel suo bellissimo Blog racconta con amore tutto il ciclo di produzione insieme alla storia della sua famiglia che ritornò dall’America e recuperò le proprie terre.
Gianfranco Vita enologo alle Cinque Terre
ALLA CANTINA SOCIALE DELLE CINQUE TERRE
 
Gianfranco Vita (foto sopra), enologo della Cantina Sociale, ci accompagna a visitare la cantina e lo spaccio di prodotti tipici che incontriamo lungo la strada delle Cinque Terre. Con lui parliamo delle potenzialità, ma anche delle problematiche che affliggono queste vigne sparse, il cui principale problema è l’abbandono.
Diego Bosoni alle Cinque Terre
 
NELLA “CORTE DEL VINO” A CASTELNUOVO MAGRA

Incontriamo il Cav. Paolo Bosoni insieme con il figlio Diego (foto sopra) nella loro meravigliosa tenuta di Cà Lunae, a Castelnuovo Magra. Un vero salotto del vino e un centro di cultura enologica, in poche parole il luogo perfetto per approfondire la conoscenza dei vini autoctoni liguri. Ci raccontano che producono vino da diverse generazioni e che hanno intrapreso un percorso di qualità, basato appunto sulla ricerca dei vitigni autoctoni. Non impiegano diserbanti e fanno la raccolta manualmente, collaborando con 150 piccoli produttori locali.
Sul Vermentino ci spiegano che esistono due correnti di pensiero: quella secondo cui il vino va consumato giovane, l’estate successiva alla produzione, e una corrente minoritaria, ma che si sta rafforzando a poco a poco, secondo cui il Vermentino può essere consumato anche un anno, un anno e mezzo dopo la sua produzione. Da qualche tempo alcuni produttori hanno quindi iniziato un percorso per la durata di questo vino.
Cosa accompagnare con i buoni e riscoperti vini autoctoni liguri? Ce lo spiegano al Wine bar Tuttifrutti, lungo la statale litoranea in Via delle Cinque Terre, dove ci servono le ottime acciughe di Monterosso, l’immancabile focaccia ligure e le troffie al pesto.

L’ultima raccomandazione che ci sentiamo di darvi è questa: se andate in Liguria, chiedete di consigliarvi i migliori vini autoctoni, e non fermatevi ai bianchi, provate anche i rossi e i rosé, non sempre le tendenze e le richieste del mercato premiano la qualità e il territorio, ma con le vostre scelte potrete aiutare i viticoltori del territorio che svolgono un mestiere a dir poco “eroico”, supportati anche da Enti quali l’Enoteca Regionale della Liguria e le Cooperative locali.

Leggi pure: CINQUE TERRE TOUR FRA VINI E PAESAGGI

INFO

FOTO di Tommaso Malfanti Ph

ENOTECA REGIONALE DELLA LIGURIA
tel.fax/ 0187/677406
segreteria@enotecaregionaleliguria.it
enotecaregionaleliguria@gmail.com

Vigneto Costa di Brazzo, produttore Sig. Mario Bertolotto
Cooperativa Agricoltori Vallata di Levanto, a Levanto loc. Le Ghiare, Presidente Sig.  Antonio Zoppi www.coopagricoltorilevanto.it
Azienda agricola Terra di Bargòn, Riomaggiore, www.terradibargon.com
Cantine Lunae Srl, Ortonovo, ( LA SPEZIA)  www.cantinelunae.com
Ca’ Lunae, centro per la valorizzazione e la cultura del vino, Castelnuovo Magra (SP) www.calunae.it
Enoteca Acronia, La Spezia Via Manin 31, cenare e degustare, focaccione con vari gusti
Tuttifrutti wine bar, lungo la statale litoranea, Vetrina delle produzioni agroalimentari di qualità, Via delle Cinque Terre, 801 – TEL. 0187/758251
Nessun Dorma Snc Località Punta Bonfiglio, Manarola (SP)
Bar Ristorante La Suprema Piazza Sant’Agostino, La Spezia, Italia