Visitare Assisi, seconda parte

Ad Assisi, per la seconda puntata del nostro viaggio, tra basiliche, affreschi, S. Chiara e S. Francesco, nel centro di uno dei luoghi più belli d’Italia


di Debora Bergaglio

Il nostro itinerario spirituale ad Assisi riprende, dopo aver visitato S. Damiano, verso Assisi centro. Risaliamo la stradina di campagna fra gli ulivi che ci separa dalle mura della città ed entriamo nel borgo della città della pace per antonomasia.
Mentre camminiamo verso la Basilica di S. Chiara, sono colpita da tre cose. Il meraviglioso paesaggio sulla vallata umbra che si apre alla mia sinistra, le tonalità e l’aspetto delle pietre che costituiscono il centro storico (si tratta della pietra di Assisi, mi diranno più avanti) e un traffico inopportuno che invade fastidiosamente il centro storico e mi costringe a guardarmi alle spalle. Peccato per i pedoni non poter visitare tranquillamente uno dei borghi più belli d’Italia. Numerose automobili sfrecciano senza nemmeno dosare la velocità nelle stradine del centro, una pecca non da poco per un comune turistico come Assisi.

Assisi, Basilica di S. ChiaraLa Basilica di S. Chiara

DA CHIARA…A FRANCESCO, ATTRAVERSANDO ASSISI

Ma guardiamo oltre e ci dirigiamo verso uno dei due punti cardinali della nostra visita. Da un lato la Basilica di S.Chiara e dall’altro le due Basiliche di S. Francesco scandiscono l’attraversata del borgo e la narrazione dei diversi momenti della vita di Francesco, impressa in numerosi punti della città. In colore rosa, maestosa e arricchita di archi laterali, la Basilica di S. Chiara si affaccia su una bella piazza con fontana. Alla sua sinistra troviamo ancora un paesaggio mozzafiato della vallata da cui molti turisti scattano fotografie ricordo e di fronte a lei, in linea d’aria, la Basilica superiore di S. Francesco, come a non volersi perdersi di vista.

Croce a San Damiano ad Assisi

UN LIBRO A CIELO APERTO

Terminata nel 1265 conserva le spoglie di Chiara e il Crocifisso originale di S. Damiano, un crocifisso bizantino opera di un pittore assisiate del XII Secolo. L’interno gotico contiene anche, dietro l’altare, nel lato destro del transetto, una grande tavola attorniata con otto scene della vita di Chiara. Un aspetto interessante, che apprezzo particolarmente, è la possibilità, durante la visita alle Basiliche e Chiese, di leggere come in un grande libro a cielo aperto la storia dei Santi, seguendo  una trama narrata che si dipana per le vie del borgo, da un capo all’altro di Assisi. Un’esperienza che non mi era mai capitata prima. Una lettura turistico/spirituale di Assisi sui passi di S. Francesco e S. Chiara. L’ultima informazione che mi colpisce prima di lasciarmi alle spalle la Basilica è il fatto che da oltre 700 anni vi sia una Comunità di Clarisse che qui vive e prega.
Girovagare fra le viuzze del bel centro storico di Assisi è un’esperienza piacevole e la sensazione è che qualunque strada prenderemo, arriveremo inevitabilmente alla Basilica di S. Francesco.  Molto curato, pulito e con  fiori alle finestre e ai balconi, il centro storico offre la possibilità di acquistare souvenir artigianali e degustare prodotti tipici come i salumi locali oppure un portate tipiche (strangozzi cacio e pepe ne sono un esempio).

Assisi strade
IL DUOMO DI SAN RUFINO

Dalla piazza del Comune, cuore di Assisi già ai tempi di Francesco, ci dirigiamo verso il Duomo di S. Rufino. In questa piazza che stiamo attraversando è avvenuta la prima preghiera per la Pace nell’Ottobre dell’86. Chi era Rufino? L’altro Santo di Assisi a cui è stata dedicata la cattedrale in stile romanico umbro. La bella facciata in pietra bianca e rosa del Subasio, è adiacente alla casa natale di S. Chiara. Al suo interno bellissimi affreschi, un museo e la fonte battesimale utilizzata per S. Chiara e S. Francesco. n campanile quadrato appoggia su un antica cisterna romana, uniche tracce del duomo originale, che fu poi oggetto di diversi interventi di restauro.

Basilica di Assisi

LA CASA NATALE

Qualcuno mi dice che scendendo in un vicoletto che si apre sotto un arco, si arriva alla casa di Francesco. Qui trovo S. Francesco Piccolino, una piccola cappella realizzata sotto la casa natale, e qui posso vedere con i miei occhi l’angusta stanzetta dove Francesco fu tenuto prigioniero dal padre. Pochi metri e arrivo alla Chiesa di S. Maria Maggiore, già esistente ai tempi del Santo. Accanto alla chiesa si trova la casa del Vescovo, dove Francesco trovò accoglienza ormai prossimo alla morte. Si racconta che sulla piazza egli fece la rinuncia dei bei davanti al padre disperato.

LE BASILICHE DI S. FRANCESCO

Ci siamo, finalmente. Sono di fronte alle due Basiliche di S. Francesco, quella superiore e quella inferiore. Mi si presentano come una grandiosa opera d’arte che accoglie pellegrini e visitatori, offrendo un punto di vista incantevole e misterioso sulla vallata circostante.

Assisi, particolare architettonico

UNA LUCE TENERA E COMMOVENTE FILTRA DALLA CRIPTA

Arte, cielo e natura sembrano per un attimo fondersi in una cosa sola. Costruita successivamente alla morte di Francesco, costituisce insieme alla Basilica inferiore, uno dei più splendidi complessi artistici italiani, destinato a lasciare segno in chi ha la fortuna di poterla ammirare.  L’idea di costruirla venne a Frate Elia per dare una degna sepoltura al Santo. Nell ‘insieme il complesso è formato quindi da una duplice basilica sovrapposta ad una cripta. Tutta una scenografia imponente di archi, scalinate e linee catturano la sguardo e lo magnetizzano, da qualsiasi punto la si ammiri. Impreziosita al suo interno dalle opere di Cimabue e di Giotto, esternamente la Basilica superiore domina la vallata come in un grande abbraccio spirituale.

Assisi Basilica da lontano

All’interno della Basilica si è rapiti dagli affreschi di Giotto, in particolare da quelli che costituiscono il ciclo delle storie di S. Francesco. Nella volta sovrastante l’altare troneggia la gloria del Santo, con le celebri allegorie dei tre voti: obbedienza, povertà e castità. Cimabue ci regala una delle più celebri raffigurazioni di Francesco. Di grande impatto anche una bella crocifissione nel transetto di sinistra. Dovrebbe regnare il silenzio, anche qui, come in tutti i luoghi sacri di Assisi, ma i turisti sono troppo indisciplinati per rispettare questa semplice regola, e ai frati non resta che ripetere meccanicamente “silence please…no picture”.
Semplicemente meravigliosa, la Basilica inferiore in stile romanico con un’unica navata, permette l’accesso alla commovente cripta posta sotto l’altare centrale. Siamo nel luogo che custodisce le spoglie di S. Francesco, qui il silenzio sorge spontaneo. Una luce tenera e commovente invita alla preghiera e alla riflessione. Ancora affreschi, vite, storie, in un racconto senza fine. Nella Basilica inferiore troviamo le decorazioni murali più antiche, e alcuni affreschi che paragonano la passione di Cristo a quella del Santo. Di tanto in tanto si ode un coro che canta, creando un’atmosfera davvero suggestiva, peccato il poco silenzio…

Assisi, Basilica di Santa Maria degli AngeliBasilica di S. Maria degli Angeli

LA PORZIUNCOLA: L’INIZIO E LA FINE DI UNA GRANDE VISIONE

La nostra visita ad Assisi centro si può dire terminata. Ora è tempo di tornare a S. Maria degli Angeli, ci attende la Porziuncola, dove terminò i suoi giorni S. Francesco. La cappella della Porziuncola, luogo veramente mistico e suggestivo, si trova ben protetta all’interno della Basilica di S. Maria degli Angeli (1679), stilisticamente diversa da tutti i luoghi sacri visti sin qui. Fu alla Porziuncola, in questa piccola cappella un tempo circondata da querce, che Francesco comprese la sua vocazione e qui fissò la sua dimora insieme ai suoi primi compagni. L’interno conserva la primitiva austerità francescana, quella semplicità carica di slancio e di bellezza. Dietro alla Porziuncola troviamo la Cappella del Transito, un tempo l’infermeria del primitivo convento e poi luogo in cui il Santo spirò, il 3 ottobre 1226.
Il nostro viaggio ad Assisi si conclude qui, ma vi segnaliamo, nei dintorni, anche l’Eremo delle Carceri, dove il Santo si ritirava spesso a meditare e pregare, e Rivotorto, dove visse prima di trasferirsi alla Porziuncola. Queste visite fuori porta vi consentiranno anche di apprezzare la natura e il paesaggio umbro, cosi carico di suggestione, di silenzio, di fascino.

Buon viaggio ad Assisi

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