Itinerari dello Spirito in Val D’Aosta

Tra gli innumerevoli e splendidi itinerari della Val D’Aosta, diffusi sono quelli dedicati allo Spirito e specie al culto mariano. Scopriamone alcuni, tra storie, leggende e santuari immersi nel meraviglioso scenario fatto di laghi e montagne


di Debora Bergaglio

“Dio abita sulle vette” si legge nel Libro dei Salmi. E la Valle d’Aosta ne è la dimostrazione, quando, spesso anche a quote incredibili o in luoghi remoti, offre allo sguardo e al cuore gli inaspettati segni della profonda fede delle genti di montagna.

Miserin - Itinerari Val d'Aosta

L’ORIENTAMENTO SPIRITUALE E RELIGIOSO DELLA POPOLAZIONE

Una religiosità che pervade la storia di questa terra, dalla particolare vocazione mariana, capace di ergere anche nei luoghi più aspri e difficili, come le cime delle montagne, croci e cappelle votive, per invocare protezione contro l’imprevedibile furia della natura, o per favorire la clemenza del tempo e la fecondità dei campi.

IL CULTO MARIANO

Il culto della Madonna è molto sentito in Valle d’Aosta e, oltre a una nutrita serie di chiese parrocchiali a lei dedicate, sono numerosi anche i santuari di montagna sacri alla Vergine. Basti pensare a Machaby (comune di Arnad), Nostra Signora della Guardia (Perloz), Cunéy (St. Barthélémy) e al lago Misérin (Champorcher), solo per citare i più noti.
Non dimentichiamo poi l’importanza che la figura di Maria ha nel comune di Fontainemore (Valle del Lys), da dove, ogni cinque anni, parte una delle più note processioni in notturna dirette al Santuario della Madonna d’Oropa; e anche Notre Dame de la Guérison, nel comune di Courmayeur, luogo di numerose e sentite processioni di fedeli come del resto testimoniano le centinaia di ex-voto affissi alle pareti interne della chiesa. Qui dipinti, sculture, bassorilievi, ricami e altri oggetti recano la dedica alla Vergine ringraziandola del suo pietoso intervento in situazioni difficili, talvolta drammatiche.

miserin itinerari lago

NOSTRA SIGNORA DELLA NEVE IL 5 AGOSTO

La principale manifestazione di fede verso la Madonna si esprime, in Valle d’Aosta, con le processioni del 5 agosto in onore di Nostra Signora della Neve, veri e propri momenti di festa e di partecipazione popolare nel cuore dell’estate.

Tra i diversi itinerari, eccone uno selezionato per voi, per l’interesse paesaggistico e la particolare suggestione dei luoghi:

1. Santuario al lago Misérin – Champorcher

Itinerari per il lago Miserin

Champorcher – Santuario al lago Misérin
Partenza: chiesa parrocchiale di Champorcher – Alta Via n. 2
Dislivello: circa 1000 m
Tempo di percorrenza: ore 5,30 circa
Livello di difficoltà: medio
Periodo consigliato: giugno-settembre
Processione e ricorrenza: 5 agosto

A 2583 m slm, affacciato sulle limpide acque di un lago di montagna, sorge il suggestivo santuario dedicato alla Madonna della Neve, meta ogni anno di frequenti visite e pellegrinaggi, tra cui si ricorda in particolare quello relativo alla processione del 5 agosto. La leggenda narra che in questa sperduta vallata avesse trovato rifugio un militare romano di fede cristiana appartenente alla mitica legione tebea, sfuggito a un terribile massacro grazie alla protezione della Madonna di cui portava sempre con sé una statua. Questa stessa statua sarebbe stata rinvenuta da alcuni pastori proprio sulle sponde del lago Misérin nel corso del XVI secolo. Edificato nel XVII secolo sui resti di un precedente oratorio, il santuario venne quindi ricostruito nel 1880 e dotato di dormitorio per i pellegrini; fu quindi nuovamente rimaneggiato dopo i danni subiti nella Seconda Guerra mondiale.

APPROFONDIMENTO
Come mai invocare la Madonna della Neve proprio il 5 di agosto, nel cuore dell’estate?

Itinerari - Madonna incisa

Una vergine e un cristo incisi nel tronco di due alberi in Val D’Aosta, dallo scultore Stuffer

Bisogna andare indietro nel tempo fino alla fine del IV secolo d.C., sotto il pontificato di Papa Liberio. La tradizione narra di una coppia di giovani sposi molto ricchi purtroppo non riuscivano ad avere figli e così invocarono l’intervento di Maria e decisero di offrire i propri beni alla Vergine, per la costruzione di una chiesa a lei dedicata.  E avvenne che, nella notte tra il 4 ed il 5 agosto, sia gli sposi che il Papa sognarono la Vergine che indicava loro il luogo dove doveva sorgere una nuova chiesa: il colle Esquilino. Al mattino si recarono tutti e tre sul posto e, trovandolo imbiancato di neve nel bel mezzo di una torrida estate, sorpresi, tracciarono il perimetro della parte imbiancata, ricavandone la superficie del nuovo edificio: la chiesa fu così detta Liberiana dal nome del pontefice, ma fu anche chiamata “ad Nives”, oggi comunemente nota come Basilica di Santa Maria Maggiore.

INFO
www.lovevda.it