Il Cammino di Francesco nel cuore dell’Italia

Prima di passare alla descrizione del Cammino di Francesco con le informazioni principali, eccovi il racconto dell’esperienza di una “pellegrina”, uno scritto molto apprezzato dalla nostra redazione per le emozioni che sa trasmettere e per l’invito sincero a chi volesse intraprendere “un” cammino nella sua vita.
L’esperienza di Monica (pubblicato il 24/10/2010 sul sito web del cammino)

Cammino di Francesco

Trecentoottantadue giorni
Sono trascorsi trecentoottantadue giorni da quando ho intrapreso il Cammino. Trecentoottantasette giorni dal momento in cui ho deciso di percorrerlo. Il risultato è stata un’esperienza che si è dimostrata poi una delle più belle e importanti della mia vita. Mi sento di suggerire al mondo di ascoltare il proprio cuore e i bisogni del proprio animo, in particolar modo quando è un viaggio dello spirito a chiamarci.
Il cammino di San Francesco a me ha donato la forza di agire e di pensare, il coraggio di bastare a me stessa in ogni momento e di imparare a respirare l’ossigeno di cui si ha bisogno.
Cinque giorni a contatto con me e con il mondo, con la natura, con lo spirito, con il cielo, le stelle e con angeli speciali. Cinque giorni che son valsi 5 anni per la ricchezza che hanno portato con sè. Cinque giorni nella valle Santa reatina, da Rieti e fino a Rieti, passando da Greccio e Poggio Bustone… un cerchio che rappresenta, in quanto tale, la compiutezza e l’armonia impalpabile e trasparente di un’esperienza che non si dimenticherà mai!
Buon viaggio a chi mai volesse intraprenderlo… dove e come volesse percorrerlo!

IL PERCORSO nella natura dolce e rigogliosa

Cammino di Francesco

Tra Umbria e Lazio si toccando i luoghi più significativi della vita del Santo, tra cui la Valle Reatina, chiamata appunto la Valle Santa, un luogo di pace e natura dove Francesco trovò “rifugio dalla vanità del mondo”, “gente semplice e vicina al suo messaggio”, “una natura dolce e rigogliosa”, come indica il sito web dedicato al Cammino di Francesco – www.camminodifrancesco.it. Luoghi dove un tempo avveniva la transumanza del bestiame, e dove ancora oggi si può rivivere la magia di questa esperienza grazie ai tour operator locali

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In questa cornice di natura, silenzio e armonia, San Francesco portò a compimento alcuni gesti cruciali della sua esistenza,  che rendono questo cammino ancora più ricco di fascino: nel 1223 volle il primo Presepio della Cristianità, scrisse la Regola definitiva dell’Ordine, probabilmente scrisse quell’inno tenerissimo che è il Cantico delle Creature.

Il Cammino di Francesco è nato nel 2003 da un’idea del direttore dell’Azienda di Promozione Turistica di Rieti, Diego di Paolo, ed è stato reso possibile grazie al prezioso contributo del Corpo Forestale dello Stato e dalla sinergia con le istituzioni del territorio.
Inizialmente era composto da 80 km articolati in 8 tappe localizzate  nel territorio della conca di Rieti, la Valle Santa reatina. Oggi il Cammino di Francesco è stato integrato con altre tappe che hanno avuto un ruolo importante nella vita del Santo: Assisi e Roma. Nasce così un percorso spirituale che coinvolge tutte le patrie di San Francesco: da Assisi si giunge a Roma passando per Rieti e la Valle Santa.

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TAPPE E MAPPE
• Assisi: Eremo delle carceri
• Monteluco di Spoleto: Santuario francescano
• Terni: Convento di San Francesco
• Piediluco: Chiesa di San Francesco
• Rieti: residenza di papa Onorio III
• La Foresta del Cantico delle Creature
• Poggio Bustone: San Francesco inizia la sua missione di pace
• Il Faggio di San Francesco – Rivodutri
• Greccio: la nuova Betlemme
• Fontecolombo: il Sinai francescano
• Il Tempio del Terminillo: scrigno della reliquia del corpo di San Francesco
• Roma: Santuario di San Francesco a Ripa

IMPRESSIONI DI VIAGGIO

In viaggio con le proprie sensazioni fisiche e spirituali, si attraversano piccoli borghi, luoghi appartati e boschi di antichi lecci. Si può ammirare la fitta vegetazione del “bosco sacro” di Monteluco, a 800 m slm, così come  la collina unita dello spettacolare “Ponte delle Torri” alla città di Spoleto.
A Rieti, città secondo la tradizione teatro di numerosi episodi e miracoli, si rivive il profondo amore di San Francesco per l’arte e tutte le creature, mentre nella chiesina di San Fabiano si può ammirare un convento di straordinaria suggestione, a tutti noto come Santuario di Santa Maria della Foresta o semplicemente La Foresta. Chi cerca la pace e vuole, come Francesco, fuggire dalla “pompa del mondo” trova in questo convento appartato un luogo ideale, immerso nel verde intenso dei boschi e cullato dal suono delle sorgenti. Qui, con molta probabilità, fu scritto l’immortale Cantico delle Creature.

“Buongiorno, buona gente!” Sembra ancora di poter udire le parole con cui, secondo la tradizione, San Francesco salutò gli abitanti di Poggio Bustone nel 1209, quando fece il suo ingresso nella Valle Reatina. La natura rigogliosa e ricca di aneddoti si mostra nella sua spettacolarità nel FAGGIO celebre per la sua forma straordinaria, con i rami che s’intrecciano sinuosi a creare onde e nodi dalla bellezza inusuale. Anche in questo caso la leggenda ci lascia un racconto e vuole che la pianta assunse questa conformazione per riparare San Francesco da un temporale che lo sorprese durante un solitario ritiro mistico.

Commovente e suggestivo è l’arrivo al Santuario di Greccio, di recente nominato insieme al suo borgo Patrimonio Mondiale dell’umanità dall’Unesco. Un Santuario noto in tutto il mondo per essere stato scelto da Francesco come teatro di uno dei momenti più alti e lirici della sua esistenza: la prima rievocazione della Natività di Betlemme della storia del Cristianesimo, avvenuta nella notte di Natale del 1223.25

A CIASCUNO IL SUO… Come affrontare più di 80 km il Cammino di Francesco

Un’esperienza che può essere vissuta a piedi, in mountain bike, a cavallo e perfino in automobile, per coloro che hanno difficoltà motorie. La segnaletica in legno e le frecce direzionali sulla  pavimentazione dei centri abitati aiutano i pellegrini ad orientarsi;  inoltre presso uno dei quattro santuari francescani è possibile ritirare il PASSAPORTO: un documento da far timbrare nelle varie tappe e che alla conclusione del cammino consente di ottenere “L’ATTESTATO DEL PELLEGRINO”.

INFO
www.camminodifrancesco.it

foto scattate dai pellegrini e tratte dal sito www.camminodifrancesco.it

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