Fascino e misticismo a Rapallo: il Monastero di Valle Christi

A pochi chilometri dal mare, nella Liguria di Levante, accanto alla “mondana” Rapallo, si nasconde uno scrigno di bellezza e misticismo, il monastero di Valle Christi, ruderi dal fascino senza tempo


Di Vittorio Puggioni

L’Italia, lo sappiamo bene, è uno scrigno che custodisce tesori naturali, artistici e storici di incomparabile e rara bellezza. Il tempo a volte ce li restituisce perfettamente integri e conservati, altre volte, invece, restano pochi ruderi a testimonianza dello splendore che fu. In certi casi i resti che si presentano davanti a noi ci fanno immaginare come doveva essere l’intera costruzione quando era in vita, abitata e ancora oggi ne possiamo percepire la suggestione.

E’ questo quello a cui penso mentre i miei occhi e l’obiettivo della mia reflex sono al cospetto del monastero di Valle Christi. Ho scelto di venire qui al mattino per sfruttare la posizione in controluce, rispetto al sole, del monastero. Il tempo variabile, con rapidi passaggi nuvolosi che oscurano i raggi del sole e a volte li lasciano filtrare attraverso le nubi, le folate di vento e l’erba del prato ancora bagnata dalla pioggia del giorno prima, accentuano la suggestione del luogo.

Sembra di essere in presenza di alcuni luoghi che si incontrano in Scozia e invece ci troviamo ad appena dieci minuti di auto dall’uscita del casello autostradale di Rapallo, in Liguria, e poco più in là, a delimitare il confine dell’area, ci sono le morbide dune del prestigioso ed esclusivo Circolo Golf & Tennis Rapallo. Mondanità e misticismo vanno a braccetto a un passo l’una dall’altra.

Monastero di Valle Christi_Rapallo

Il monastero affonda le sue origini nel 1204, anno della sua fondazione, per volere di due nobildonne genovesi, Tibe e Altilia De Mari, desiderose di poter disporre di un luogo di pace lontano dalle sanguinose lotte che, a Genova, opponevano le fazioni avverse a quelle favorevoli al Barbarossa. Il nome forse richiama quello di altri monasteri cistercensi, in quel periodo molto fiorenti, e che si erigevano in luoghi come Valleverde, Chiaravalle, Vallechiara, ecc. L’abbazia appartenne prima alle monache Cistercensi e poi alle Clarisse di Sant’Agostino. Nel 1535, per ordine di Papa Paolo III venne sconsacrata e quindi abbandonata dalle religiose. In seguito venne adibita ad uso abitativo e agricolo. L’architettura è quella tipica del gotico francese a navata unica.

Oggi sono visibili il campanile, in ottimo stato, che spicca sulla radura circostante il monastero, e quello che resta della chiesa, in particolare l’abside, in cui si può ancora ammirare il gioco architettonico degli archi che salgono lungo il soffitto a volta e quelli laterali all’abside stessa. All’esterno, nell’area delimitata da un basso muretto in pietra, è ben visibile il pozzo.

Monastero di Valle Christi_Rapallo

La particolarità del luogo ed il fascino che emana ne fanno la cornice ideale per spettacoli teatrali e  concerti musicali, che in estate vengono qui rappresentati. Mi sposto su un piccolo dosso leggermente rialzato rispetto all’abbazia, perché desidero scattare una foto che abbracci l’area con una prospettiva leggermente dall’alto. Ad un tratto un raggio di sole si apre un varco tra le nuvole plumbee, la luce scende a terra come una lama e colpisce l’area, il campanile si staglia nel cielo reso chiaro dal controluce, testimone di una antica autorevolezza, i raggi filtrano tra le bifore e le finestre dell’abside e la suggestione mistica del luogo si imprime sul sensore della mia reflex digitale, e resta indelebile nei miei occhi e nel mio cuore.

Come si arriva al Monastero di Valle Christi:

Autostrada A12 Genova – Livorno
Uscita Rapallo.
Appena fuori dall’autostrada, alla rotonda, prendere la strada che sale leggermente a destra, proseguire fino all’indicazione per Valle Christi. Qui si svolta a sinistra e si imbocca una strada stretta anche se a doppio senso, lunga circa 3 chilometri e senza sbocco, come indicato dal cartello al bivio e dopo circa un chilometro dal bivio stesso si incontrano i ruderi storici del Monastero.
E’ possibile usufruire di una visita guidata del luogo.