Verso il Rifugio Livio Bianco, nelle valli cuneesi

Un viaggio del cuore nella Valli cuneesi, al  Rifugio Livio Bianco,  raggiungibile da S. Anna di Valdieri percorrendo la Val Gesso, immersi in una natura selvaggia e maestosa, spiati da Marmotte e Camosci


Di Federico Zerbo, il ” Forrest Gump” italiano – da trekker a walker

Ognuno di noi ha un luogo del cuore, un posto che ricorda la propria infanzia, una vacanza con gli amici, una gita con la fidanzata o la famiglia. Ovviamente accade anche al camminatore: esistono escursioni che rimangono nella memoria più di altre, in apparenza più spettacolari.

Le mie gite del cuore sono nelle valli cunnesi, infatti nella classifica delle dieci escursioni più significative della mia vita, tre o quattro le ho vissute in quei luoghi. Ho camminato in tante situazioni, anche diverse fra loro, e in luoghi lontani, dal Monte Bianco al deserto di Marsa Alam, ma una grande fetta del mio cuore è per il Cuneese.

valli cunnesi

Valli verdi, selvagge, incontaminate, tutte da scoprire e vivere. Valle Stura, Val Gesso, Val Maira, Val Varaita, Valle Pesio, non hanno nulla da invidiare a luoghi di montagna più blasonati. Offrono numerose possibilità, su roccia, neve o sentiero, con rifugi accoglienti e moderni, cime che superano i 3000 metri: l’Argentera ( 3297 ), il Monte Matto ( 3097) o la Cima del Corborant ( 3010 ).

Un itinerario del cuore che desidero raccontare è quello per il Rifugio Livio Bianco. Raggiungibile da S. Anna di Valdieri percorrendo la Val Gesso, passando per Borgo San Dalmazzo, a sette km da Cuneo. La partenza è a quota 1000, l’arrivo ai 1910 metri del Rifugio Livio Bianco, proprietà del CAI, sezione di Cuneo.

valli cunnesi
Gita facile, ma non banale, per i 910 metri di dislivello è necessario un po’ di allenamento.
L’inizio è su mulattiera, piuttosto ripida nel bosco di latifoglie, quando la pendenza diminuisce con qualche tornante si percorre un bel bosco di faggi, che termina verso quota 1400. Impressionante come, pur così vicino all’abitato di S. Anna, l’ambiente appaia già così selvaggio.

Poco dopo si raggiunge un ampio pianoro, dove incontriamo i ruderi di Gias del Prato (1513). Il vallone si apre maestosamente con pendenza dolce verso Gias del Chiot  ( 1700 ).
Entusiasmanti specie ad inizio estate, gli avvistamenti di marmotte, vicinissime, e di veri e propri branchi di camosci: ne ho visti anche di 15/20 unità, a poche decine di metri da me.

valli cunnesi

È una fase della gita deliziosa, poca fatica in un contesto rilassante e selvaggio. La pendenza aumenta nuovamente tenendoci sul versante destro, dove incontriamo una cascata impetuosa, formata dall’emissario del sovrastante Lago Sottano della Sella ( m.1880 ), che incontreremo prestissimo. La visione del lago è emozionante, specialmente ad inizio estate, con la presenza dell’ultima neve primaverile. Attraversando su di un ampio ponte di legno il ruscello che fuoriesce dal lago, raggiungiamo in cinque minuti sulla sinistra il finalmente visibile Rifugio Bianco ( 1910 ).

Sulla terrazza esterna, dotata di tavoli e panche è possibile consumare il meritato pranzo, un banchetto che rimarrà a lungo nella nostra memoria. Da segnalare anche l’escursione al Monte Matto ( 3097 ), senza difficoltà tecniche particolari, ma con dislivello consistente e su percorso lungo e faticoso, per coloro che cercano la soddisfazione di superare i 3000 metri.

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Il periodo di apertura del rifugio va da fine giugno a metà settembre, ma io consiglio un pernottamento magari nella prima quindicina di giugno, nel bellissimo locale invernale, retrostante la struttura. Sempre aperto, è dotato di tavolo, panche e di una quindicina di posti letto, interamente in legno, un gioiello veramente ben costruito. La magia di una cena alla luce della candela ed il privilegio di svegliarsi all’alba in mezzo alla natura; secondo il mio parere, il significato di sentirsi vivi è anche questo.

INFORMAZIONI UTILI

Località di partenza : S.Anna di Valdieri
Dislivello : 910 m
Difficoltà : escursionistico
Periodo consigliato: da giugno a settembre
Tempo di salita : 2/3 ore
Tempo di discesa: 2 ore
Escursione consigliata: Monte Matto ( E/E )