Valmalenco, paradiso dei pescatori

Tra i laghi e i corsi d’acqua delle montagne della Valmalenco, meravigliosa oasi per i pescatori, che qui trovano l’ambiente giusto dove portare anche i propri bambini a contatto con la natura


di Silvana Benedetti

La Valmalenco (val Malénch) è una valle laterale della Valtellina, che si raggiunge a pochi chilometri da Sondrio, stretta nella prima parte, poi sempre più aperta verso l’ampio scenario dominato dai gruppi montuosi del Disgrazia, del Bernina e del Pizzo Scalino.
Chiesa in Valmalenco, Caspoggio e Lanzada, con Chiareggio e Primolo, formano un comprensorio turistico con una buona ricettività alberghiera e infrastrutture per il tempo libero e per lo sport: sci alpino, sci nordico, sci alpinismo nella stagione invernale, passeggiate ed escursioni da rifugio a rifugio e ascensioni in estate, tutto in un contesto di alto valore naturalistico, storico ed etnografico.

paradiso in Valmalenco

La valle è percorsa dal torrente Mallero che a Sondrio si getta nel fiume Adda. Proprio qui, nei dintorni di Sondrio ci sono alcune delle più belle riserve per la pesca alla mosca e tradizionale. Pescare nei fiumi e nei laghetti alpini è una delle attività più rilassanti che ci sia. Ed ecco che tra Sondrio e la Valmalenco ci sono quattro oasi a misura di pescatore con caratteristiche diverse.

Pesca in Valmalenco
TROTE E TEMOLI ” A MOSCA”

La prima zona è quella “No-Kill Piateda” lungo l’Adda. Si tratta di una “riserva nella riserva”, il fiore all’occhiello di tutta la Valtellina. Quattro chilometri di fiume Adda compresi tra il ponte di Faedo e quello di Boffetto. Bandita alla pesca per quarant’anni, dal 1994 è stata aperta ai pescatori che praticano la sola pesca a mosca con obbligo di rilascio del pescato. La fauna ittica è composta da trote e temoli che – per taglia e numero – fanno della riserva il tratto più ricco di opportunità a livello nazionale e uno dei più prestigiosi a livello europeo, dai quali peraltro si smarca per l’accessibilità dei permessi. All’ombra del Santuario della Sassella, nel 2002 l’Unione Pescatori Sondrio ha riservato un tratto di fiume Adda dedicato alla pesca a mosca con coda di topo e moschera. Più di un chilometro di fiume che scorre in un contesto naturale, dove a raschi veloci abitati da temoli di tutto rispetto si alternano anse e buche profonde, habitat ideale di trote decisamente “importanti”.

cammino in Valmalenco

LUNGO IL MALLERO, ANCHE PER I BAMBINI

Proprio per ampliare l’offerta turistica che si concentra attorno al Centro turistico di Chiesa Valmalenco, l’Unione Pescatori Sondrio insieme al Consorzio Turistico Sondrio e Scenario ValmalencoValmalenco hanno pensato di istituire una serie di tratti speciali capaci di soddisfare le esigenze dei pescatori più diversi. Se da una parte il tratto “no kill” riservato alla pesca a mosca situato sui torrenti Mallero e Lanterna assicura la possibilità di confrontarsi con pesce selvatico, dall’altra l’adiacente tratto turistico garantisce a chiunque l’incontro con pesce di semina di buona qualità insidiabile con tutte le tecniche. A completare l’offerta è il tratto riservato ai bambini, un luogo di facile accesso che consente ai più piccoli di avvicinarsi alla pesca in modo divertente e sicuro, con un comodo punto di ristoro alle spalle.

EMOZIONI D’ALTA QUOTA A CAMPAGNEDA

A una quota compresa tra i 2000 e 2300 metri, sull’altopiano di Campagneda, i quattro laghetti alpini sono un piccolo paradiso della pesca alla trota. Il periodo più indicato, naturalmente, è nel pieno dell’estate e da questa stagione un lago è riservato alla sola pesca alla mosca e con moschera.

laghetti Valmalenco

INFO

www.unionepescasondrio.it

www.sondrioevalmalenco.it