Tradizioni in Val D’Aosta: la désarpa di Saint-Nicolas

Finita l’estate, inizia l’autunno. E sovente questo è un passaggio stagionale che provoca un abbassamento del livello di umore nel sentire comune della gente. Ma provate a osservare attentamente invece questi scatti che vi proponiamo grazie al fotografo Vittorio Puggioni.

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DALL’ESTATE ALL’AUTUNNO

Mucche addobbate con fiori, fiocchi e campanacci colorati, in maniera inusuale rispetto alla norma, come del resto ci “addobbiamo” noi essere umani quando dobbiamo prendere parte a qualche festa o ricorrenza importante. E sì, proprio di una festa si tratta, infatti. Quella che celebra il passaggio dall’estate all’autunno in Val D’Aosta, vissuto come momento di celebrazione delle mucche che hanno pascolato per tutta la “bella” stagione e che ora ricevono la meritata gratificazione e i dovuti onori.

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APPUNTAMENTO A SAINT-NICOLAS

E’ la “Désarpa” (nelle foto quella di Saint-Nicolas), tradizionale transumanza delle Valli valdostane che, a cavallo fra settembre e ottobre, vede le mandrie di mucche scendere dagli alpeggi estivi in alta quota alle stalle della valle, a causa del prossimo rinsecchirsi dei prati e dell’avvento progressivo del freddo e delle nevi a coprire i pascoli delle montagne regine d’Europa

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In questa giornata, infatti, da ognuno degli alpeggi, i pastori guidano le loro mucche fino ad ognuno dei paesi laterali della vallata, per prepararsi poi all’evento culmine, ovvero la passerella degli animali nel centro di Aosta.

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LE REGINE DELLA VAL D’AOSTA

Da ciascun alpeggio si possono distinguere le mucche che sono state agghindate per le loro peculiarità, ovvero la “Regine delle corna” cioè quella che porta una composizione di rami di larice e di fiori rossi, adornati con nastro e fiocco rosso, che rappresenta la mucca dominante; la “Regina del latte”, ornata con nastri e fiori bianchi, premiata per la sua produttività; i vitellini più piccoli che si distinguono grazie a un fiocco rosso apposto sulla fronte.  

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RIVIVERE LE USANZE LEGATE AL TERRITORIO

Tutto questo permette alle popolazioni della Valle di rinverdire un’antica tradizione, ma ancor più ai visitatori e a chi è incuriosito da questa festa di conoscere le usanze di questa splendida terra, di ammirarne i colori grazie all’abbigliamento caratteristico usato dai valdostani in questa occasione, di assaporarne i genuini e squisiti prodotti gastronomici, e soprattutto di essere coinvolti dal prorompente ritmo festoso grazie ai suoni delle campane, anzi per meglio dire dei “campanacci” delle mucche che sfilano per le strade del centro di Aosta, per un giorno assolute colorate protagoniste grazie a questa splendida ricorrenza.  

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La Vita dura dell’alta montagna…………
il punto di vista del fotografo

Ha smesso di piovere, le nuvole si spostano veloci anche se il cielo resta coperto e la nebbia sale dal fondovalle, rendendo incerti i contorni delle montagne e gli alberi che circondano il pianoro dove mi trovo. La luce, però, è buona e se la nebbia non ci avvolge del tutto, le immagini avranno una loro suggestione.

aostaHo superato le persone e i tanti turisti che occupano i lati della strada, venuti fin quassù per assistere allo spettacolo della désarpa. Ho trovato il punto e l’angolo giusto di ripresa. La reflex è pronta e ora, aspetto. Nell’aria fresca si respira l’odore umido e buono della pioggia appena finita.

Passa un po’ di tempo ed ecco in lontananza si sente il suono forte e dolce di decine e decine di campanacci, via via sempre più forte e vicino e finalmente da dietro la curva ecco le prime mucche e poi le altre e altre ancora. Dopo mesi passati sugli alpeggi in quota, ora scendono a valle dove passeranno l’inverno.

Sfilano le mucche, le capre, i cani da pastore corrono avanti e indietro indaffarati a tenere unita la mandria. Ecco la regina delle corna, ecco la regina del latte. Sfilano gli uomini.

aostaHanno condiviso con i loro animali la vita dura dell’alta montagna dove passi dal sole che ti brucia la pelle, al freddo improvviso del vento che porta le nuvole ad oscurare il sole. Non so descrivere l’emozione e anche la commozione che mi prende, scatto le foto e corro verso il grande prato ondulato dove vengono radunate le mandrie, ognuna nel loro recinto.

Tante persone, tanti bambini che guardano ammirati questi animali insieme miti e maestosi. Alcune si fronteggiano, sono le regine che combatteranno nelle arene, nella tradizionale battaglia.

Un cane da pastore corre tra la folla alla ricerca del suo padrone. Lo ha visto. E’ su una collinetta del prato e controlla i suoi animali. Si precipita da lui e si siede al suo fianco. Si guardano e poi girano lo sguardo verso le mucche, sono lontani e non vedo bene, ma sono certo che entrambi stanno sorridendo pensando: anche oggi un buon lavoro…

Vittorio Puggioni

RINGRAZIAMENTI

Si ringraziano le persone ritratte nelle foto pubblicate per la gentile concessione delle immagini.

INFO

http://www.comune.saint-nicolas.ao.it/
http://www.regione.vda.it/

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