Lupi in Aspromonte, l’emozione di un incontro

di Debora Bergaglio

Nei video che vedrete in questo articolo e dalle parole che leggerete, emerge l’esito del primo anno di studio e monitoraggio sul lupo, avviato dall”Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, nella Calabria meridionale, nell’ambito della 1° Direttiva sulla biodiversità del Ministero dell’Ambiente.

Il viaggio, questa volta, consiste nel ritorno del Lupo sulle montagne e nel ripristino di una biodiversità quasi perduta, attraverso un viaggio durato a lungo. E al culmine di questo viaggio un incontro emozionante, quasi spettacolare, che ha da sempre popolato l’immaginario di molti di noi: l’incontro con il lupo, anzi, con una popolazione di lupi.

LO STUDIO DEL PARCO NAZIONALE DELL’ASPROMONTE

L’obbiettivo dello studio e l’impegno del Parco consiste nel tutelare il territorio aspromontano e la sua biodiversità puntando sulla conservazione del lupo, attraverso l’ analisi faunistica e ambientale. Tutelare il lupo, dunque, una specie animale che fa paura, preda di bracconaggio e oggetto di studi certo, ma anche di un’atavica paura e di una generale “incapacità” nel “gestire correttamente” questa specie a fini ambientalinaturalistici e anche turistici sul territorio.

Ma tornando allo studio del Parco Nazionale dell’Aspromonte, ancora in corso, esso conferma la presenza e rivela lo stato della popolazione di lupi, già attestata nel 2007 da precedenti indagini. Il progetto, che punta in generale alla conservazione e alla gestione della specie nel parco, ha ampliato significativamente le conoscenze scientifiche.

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DATI E CONOSCENZE SUI LUPI

Partiamo dal fatto che il lupo è presente nelle montagne dell’Aspromonte e sta bene. Dal punto di vista del metodo, le indagini sono state condotte attraverso la raccolta di escrementi, il metodo dell’ululato indotto (wolf-howling) e l’osservazione dei danni da canide nel territorio del parco. Lo studio ha consentito, tra l’altro, di accertare che si è ricostituita la catena alimentare naturale al cui vertice c’è il più grande carnivoro aspromontano, che si nutre principalmente di cinghiali e caprioli, questi ultimi recentemente reintrodotti nel territorio del Parco a cura dell’Ente.

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Ecco come il Presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bombino, commenta queste indagini:

Come per ogni attività portata avanti dal Parco per la salvaguardia del suo territorio e della sua biodiversità, partecipiamo tutti all’emozione che suscita guardare i video realizzati nell’ambito del progetto, in cui viene immortalato, a circa 1.800 m. s.l.m., nella zona a riserva integrale, pur per pochi secondi, uno dei branchi più attivi, composto da ben 8 individui. E’ una testimonianza di come la persistenza della vita e i suoi aspetti più segreti in Aspromonte ci suggeriscano che è possibile rintracciare la strada per vincere le ombre e i castighi che per troppo tempo si sono ripiegati sulla nostra montagna”.

Le immagini che immortalano il passaggio dei lupi davanti alle telecamere rivelano momenti a dir poco spettacolari di una montagna che torna alle origini della sua biodiversità.

INFO

www.parcoaspromonte.gov.it
mappa del Parco

Antonio Siclari, autore di due delle foto pubblicate, segue il progetto Lupi per l’Ente Parco.

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