Le perle delle Alpi e il Trad Climbing Meeting

Di Silvana Benedetti

L’arrampicata è una delle attività più antiche delle Alpi. È stata praticata fin dai tempi più remoti, laddove non era più possibile camminare, dai pastori alla ricerca di una capretta smarrita tra le rocce, dai cacciatori all’inseguimento di un branco di camosci sulle rupi, dai cercatori di minerali e dai portatori e commercianti per collegare villaggi e valli isolate.

buonviaggioitalia_climbingalpiPoi, con l’evoluzione dell’umanità e la nascita del turismo alpino, l‘arrampicata è diventata uno sport grazie alla passione e dedizione di un gruppo di viaggiatori inglesi che nella seconda metà dell’800 iniziarono ad attraversare le Alpi alla ricerca di montagne vergini su cui salire, per il semplice gusto di farlo.

Oggi, a distanza di secoli, camminare e scalare (trekking e climbing secondo la moda dei termini inglesi) sono ancora le attività più apprezzate dai frequentatori delle Alpi che accorrono ogni anno da tutto il mondo per affrontare sentieri e pareti rocciose. La diffusione delle attività alpine “naturali” è l’obiettivo principale delle Alpine Pearls che hanno a cuore la conservazione degli equilibri ecologici delle montagne attraverso la riduzione del traffico veicolare e la promozione di mezzi alternativi di trasporto. Tra essi, le gambe e le braccia restano in assoluto quelli più puliti e sani per l’ambiente.

IL RADUNO DI CERESOLE REALE

Sul finire dell’estate e con l’inizio dell’autunno, le Perle delle Alpi offrono ai propri visitatori una serie di opportunità per scalare: dal raduno internazionale di Ceresole Reale a una serie di splendide falesie inserite nei più straordinari scenari alpini.

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Si è infatti appena concluso nella perla piemontese di Ceresole Reale (dal 15 al 20 settembre) il secondo Trad Climbing Meeting sulle mitiche pareti di arrampicata della valle. L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Parco Nazionale del Gran Paradiso insieme al Club Alpino Accademico Italiano, con l’obbiettivo di favorire lo scambio di esperienze tra scalatori da tutto il mondo, promuovere l’arrampicata in particolare quella in stile Trad, e la Valle dell’Orco come sito privilegiato per questo tipo di scalata.

L’ARRAMPICATA TRAD

Trad è sinonimo di arrampicata pulita poiché prevede l’utilizzo di protezioni amovibili per non lasciare traccia del proprio passaggio sulla roccia. Gli organizzatori si raccomandano sempre  di conservare la natura del Parco: «Rispettiamo gli animali, siamo nel loro ambiente; non asportiamo muschi dalle falesie; se avvistiamo un nido teniamoci lontani» .

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DOVE SCALARE NELLE PERLE DELLE ALPI

Le opportunità di scalare immersi nella maestosità dei paesaggi, in armonia con l’ambiente naturale, si estendono in altre magnifiche località delle Perle delle Alpi:  

buonviaggioitalia_alpinepearlsclimbingValdidentro, la Perla lombarda propone uno straordinario settore per l’arrampicata sportiva press Malga Trela, Cancano, luogo incantevole e incontaminato, certamente una delle conche prative di alta montagna più belle delle alpi. Roccia ottima e aderente, arrampicata facile e tranquilla, la zona si presta bene per arrampicata in falesia, vie lunghe e boulder vista l’abbondanza di massi circostanti. I settori Marmotta e Camoscio offrono delle belle vie brevi e facili, ottime per i bambini.

Funes, la Perla altoatesina, in quanto patria natale di Reinhold Messner, non può non offrire interessanti opportunità di arrampicata su roccia e sportiva. Al cospetto delle Odle compare la falesia di Zanseralm, parete con differenti inclinazioni, costituita da dolomia e dotata di oltre 50 vie con grado di difficoltà dal 3 all’8 a benché la maggior parte si aggiri tra il 5b e 6b. Ci sono 2 settori con tutte le esposizioni al sole. Per chi vuole spingersi oltre, più in alto attaccano le vie del conquistatore degli 8000.

FOTO SOPRA: Maurizio Oviglia su Sitting Bull, foto di Sara Oviglia

Moso in Passiria: sono addirittura 4 i settori per l’arrampicata sportiva all’interno del comune in Provincia di Bolzano: “Bergkristall”, “Moso”, “Stulles” e “Zoll” e offrono complessivamente oltre 150 itinerari adatti ai climber esperti, ai principianti e ai bambini. Tutte le falesia hanno poco avvicinamento e sono adatte per giornate di sole o freddo grazie alla varietà di esposizione e altitudine oltre che nelle giornate di pioggia grazie al riparo offerto dai tetti strapiombanti.

buonviaggioitalia_alpinepearlsclimbingRacines: quando le giornate iniziano ad accorciarsi e le temperature si abbassano, la falesia “Stohlwond” nella Perla sudtirolese è una delle più belle dell’Alta Val d’Isarco, ideale per le soleggiate giornate d’autunno grazie alla favorevole esposizione a Sud. Ci sono innumerevoli vie dal terzo al decimo grado su roccia di prima classe situata in un idilliaco paesaggio di montagna.

Forni di Sopra: la Perla friulana offre 2 palestre su roccia naturale adatte all’arrampicata sportiva. La prima, situata in località Ropa, dispone di una dozzina di vie di salita su varie difficoltà, adatte sia ai principianti che ai più allenati; la seconda, situata sul “Clap Varmost”, dispone di una ventina di vie di salita. Situate all’interno del complesso sportivo comunale, sono presenti 2 pareti indoor per le giornate di  maltempo.

La filosofia delle Perle delle Alpi, il consorzio di località turistiche distribuite lungo l’intero arco alpino, è nata con il preciso obiettivo di ridurre l’inquinamento in montagna, e da tempo lanciano e organizzano nuove competizioni sportive amatoriali e non, per attrarre appassionati e curiosi a conoscere, con spirito ecologico, alcuni dei paesaggi alpini più belli.

INFO

www.tradclimbing.it
www.alpine-pearls.com

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