Da Napoli alla Svizzera

Buonviaggioitalia.it decolla dall’Italia verso le mete più vicine al nostro confine. Fra queste c’è la Svizzera, dove tanti italiani vivono e lavorano, e da cui arrivano buone notizie per i prossimi collegamenti aerei da Napoli.

Di Harry di Prisco  

La compagnia di bandiera, la Swiss International Air Lines infatti, che fa parte del Gruppo Lufthansa, collegherà da aprile 2015 Napoli con Zurigo. Ad annunciarlo è stato il direttore per l’Italia della Compagnia, Stefan Zwicky, nel corso dell’incontro con la stampa a Roma per festeggiare i 150 anni del turismo invernale  in Svizzera.  « I nuovi voli diretti da Napoli e da Bari – egli ci ha detto – saranno operativi cinque volte alla settimana per tutto l’anno”.

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LEGGENDA E REALTA’

La leggenda  narra che  l’ albergatore Johannes Badrutt, proprietario della pensione Faller di St.Moritz, fece una  scommessa con i suoi ospiti inglesi che avrebbe pagato soggiorno e spese di viaggio se gli stessi, ritornati in inverno, non avessero trovato un clima mite e soleggiato. I clienti tornarono a Dicembre, attraverso il Passo dello Julier, per ripartire a Pasqua abbronzati e soddisfatti anche se avevano perso la scommessa. Ciò avveniva nel 1864 a St. Moritz che divenne, con tutta lʼEngadina, protagonista dello sviluppo del turismo invernale.  

 DESTINAZIONE DI BENESSERE

buonviaggioitalia_voliitaliasvizzeraLa Svizzera iniziò sempre nell’Ottocento ad affermarsi anche come destinazione benessere.  «A pochi chilometri di distanza – racconta il Direttore Italia di Svizzera Turismo, Armando Troncana – unʼaltra località dei Grigioni muoveva i primi passi nellʼospitalità questa volta grazie a un medico tedesco, Alexander Spengler, che intuì le potenzialità dellʼaria di montagna per curare le malattie polmonari. Insieme allʼolandese Willem Jan Holsboer, che fu tra i fondatori anche della Ferrovia retica, fu aperto il primo sanatorio di Davos».

In quell’epoca fu anche inventato lo sci da un parroco albergatore che per dare l’estrema unzione ad un suo fedele a valle, non indugiò di scendere dalla canonica con un paio di rudimentali assi ai piedi.

SNOW SPORTS OPENING

I festeggiamenti più calorosi naturalmente spetteranno a St. Moritz dal 5 al 7 Dicembre quando si stapperà lo spumante. Si darà così l’avvio  a numerosi eventi per la stagione invernale, lo “Snow Sports Opening”, che prevede tra l’altro la St. Moritz City Race, che porterà all’interno della splendida cittadina svizzera una pista da sci.  Fino ad aprile prossimo sono previste aperture di nuove piste sciistiche come la “Georgy Run”, la seconda pista che sarà inaugurata sul ghiacciaio del Corvatsch.

CORSA IN BOB E SKELETON

Tutto intorno al lago di St. Moritz non mancano gli eventi di prestigio come lo Snow Polo World Cup, la spettacolare corsa in bob e skeleton dell’Europacup, il St. Moritz Gourmet Festival, che avrà come motivo conduttore i 150 anni e la corsa di cavalli White Turf sul lago ghiacciato. Lo sviluppo turistico di queste località di montagna va di pari passo con la diffusione degli sport invernali. Gli sport sul ghiaccio furono i primi ad essere introdotti nelle Alpi, infatti tra il 1870 a il 1890 fecero la loro comparsa il pattinaggio, lo slittino, il curling e lʼhockey. Gli inglesi fondarono a Davos il primo Club di Pattinaggio e venti anni dopo  il  primo Club di Curling della Svizzera. La località grigionese fece costruire la più grande pista di pattinaggio d’Europa di 16.000 mq , divenendo alla fine del XIX secolo il centro europeo degli sport su ghiaccio. Anche lo slittino, da secoli impiegato come mezzo di trasporto, diventò uno sport grazie alla prima slitta in legno fabbricata a Davos. Fino agli anni ʼ20 lo sport invernale era una pratica dʼelitè. Fu solo lo sci a trasformarlo in un fenomeno di massa e le Olimpiadi invernali del 1928, disputate a St. Moritz, diedero il loro contributo decisivo.  

S.MORITZ E ZERMATT

buonviaggioitalia_voliitaliasvizzeraFu nel secondo dopo guerra  che St. Moritz, Davos, Zermatt e Gstaad divennero note in tutto il mondo e la Svizzera si era guadagnata così il titolo di destinazione invernale per antonomasia.  «Nel Vallese  – ci ricorda Natalie Kenmeughni Schmid, responsabile del Valais Wallis – la neve è garantita tutto l’anno per le 45 montagne alte oltre quattromila metri. La maggioranza delle zone sciistiche è situata infatti tra i 1.500 e i 3.000 metri.

In particolare nel comprensorio di Crans Montana per la stagione invernale entrerà in servizio la nuova seggiovia a sei posti “cabane de bois” con una capacità massima oraria di 2.400 persone».

WINTER WANDERPASS ALESTCH

Anche il trekking fa parte del paradiso invernale valligiano con i suoi mille chilometri di sentieri invernali.  A partire da quest’inverno gli impianti dell’Aletsc Arena offrono il Winter-Wanderpass Aletsch. 72 chilometri di sentieri, tra poco ricoperti di candida neve, attendono i visitatori in questo comprensorio in cui è vietata la circolazione delle auto e per questo ideale per le famiglie. L’ Aletsch Arena può essere visitata anche di notte. Accompagnati da una guida si potrà  salire al chiaro di luna, indossando racchette da neve di un tempo per arrivare alla celebre Battmer-Hitta. Nel rifugio di montagna l’atmosfera sarà completata dal racconto delle leggende di montagna e da una gustosa fonduta. Dal 20 dicembre al 28 febbraio prossimo verrà allestita ad Interlaken l’ “Ice Magic”, la cittadella di ghiaccio di 2.000 metri quadri con piste di pattinaggio collegate tra loro e con stand per la ristorazione.  

INFO

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