Croce degli Alpini: due percorsi, un’unica meta

A picco sulla Val Borbera, la Croce degli Alpini rappresenta un’escursione semplice e piacevole, anche se non banale, ma è sufficiente cambiare percorso per ottenere un itinerario molto emozionante e adrenalinico.


Di Federico Zerbo, il ” Forrest Gump” italiano – da trekker a walker

Torniamo in Val Borbera, in Provincia di Alessandria prossimi al confine con la Liguria, per una gita ad una vetta molto particolare, per la morfologia, per la posizione, per l’itinerario di salita, per le emozioni che suscita sull’escursionista: la Croce degli Alpini.

Escursione in Val Borbera alla Croce degli Alpini. Due percorsi, uno semplice, l'altro più adrenalico, per raggiungere un balcone affacciato su una splendida vallata.

Posta al centro della Val Borbera, costituisce pur con la sua quota modesta (m 830),uno straordinario belvedere su tutta la Valle, sullo scorrere del torrente Borbera, sulle cime più alte e su tutti i paesi che rendono questa valle così piena di vita.

Gli itinerari di salita più conosciuti per raggiungere la Croce degli Alpini sono due; il primo più semplice, anche se più lungo (9 km totali), parte dalla chiesa parrocchiale del comune di Roccaforte Ligure (m 780).

DA ROCCAFORTE LIGURE: SEMPLICE E PIACEVOLE

Presenta un dislivello modestissimo e difficoltà che possono definirsi tali solo nell’ultima parte che percorre la cresta finale; gran parte dell’itinerario si sviluppa infatti su una facile strada sterrata, (in totale 1 h e 30), seguendo un percorso panoramico sulla Val Sisola e la Val Borbera, proteso sulle vaste disteve boschive puntellate di piccoli borghi.

Croce degli Alpini

DA PERTUSO: AVVENTUROSO ED EMOZIONANTE

Il secondo, del quale ci occupiamo, è decisamente più interessante, anche se più breve (6 km totali). Il percorso adatto ad escursionisti esperti, parte da Pertuso, 5 km dopo Borghetto Borbera, percorrendo in auto le famose “strette “, la caratteristica strada a curve che solca i monti e affianca, dall’alto, il torrente che da il nome al territorio.

La salita inizia dalla stele di Pertuso (m 350), monumento dedicato ai partigiani e dopo l’attraversamento del ponte in legno sul Borbera, si fa subito e decisamente adrenalinico, con il passaggio su due piccoli ponticelli piuttosto aerei. Da qui ci attendono poco meno di 500 metri di dislivello, intensi, direi spettacolari, con un tempo medio di salita di un’ ora e trenta. La prima parte, rapidissima, alterna tratti nel bosco ad altri allo scoperto con la presenza di alcune corde che facilitano la progressione e la sicurezza. In breve si giunge in cresta, emozionante, spettacolare, specie al mattino con la visione della valle controsole.

Croce degli Alpini

Si raccolgono le energie e si procede, sempre positivi, sempre motivati dal percorso bellissimo, con alcuni passaggi su roccia, aiutati da qualche cavo metallico. La roccia che costituisce questa cresta è molto simile a quella delle Rocche del Reopasso, un conglomerato caratteristico di questa parte centrale della valle.

Dopo un’ultima parte di bosco, in un soffio siamo sulla parte più alta della cresta; ormai ci attende un breve tratto di discesa ed uno in piano, la fatica è quasi al termine. È in questi momenti che ringrazio Dio per queste gambe e questo cuore, per questa energia e questa passione….per questo fuoco, che non si spegne mai.

In mezzo al timo selvatico raggiungiamo in breve la solitaria croce. Pochi metri prima si può sceglieredi deviare a destra verso l’anticima, di poco più alta, ideale per qualche fotografia dalla prospettiva insolita , ” dall’elicottero ” …come spesso amo dire.

Croce degli Alpini

NON LONTANI DAL BORGO FANTASMA DI AVI

Vicinissimo, il borgo abbandonato di Avi, raccontato nel libro che BuonviaggioItalia ha recentemente pubblicato, Ghost Villages: villaggi dimenticati.

La visuale sulla Valle è quasi impressionante, difficile descriverla a parole, certe sensazioni bisogna provarle, bisogna viverle…e per farlo ci vogliono scarponi, zaino, cuore e…..passione.