Zavattini in mostra alla Pinacoteca di Brera

In mostra dal 7 maggio all’ 8 settembre nella Sala XV della Pinacoteca di Brera a Milano.

Cesare Zavattini, comunemente conosciuto per la sua straordinaria attività di scrittore e sceneggiatore del cinema neorealista, coltiva costantemente un’altrettanto proficua dedizione all’arte, alla pittura soprattutto, di cui è sia autore che appassionato collezionista. L’interesse per il pennello è una sorta di “folgorazione”, che lo porta a dipingere incessantemente, a circondarsi per tutta la vita da quadri, suoi e degli artisti a lui contemporanei … “Per divertirmi … dipingo per ore e ore … Che gioia profonda mi danno i quadri, e se avessi soldi non farei altro che comprare quadri”. E farà proprio così: Zavattini per circa quarant’anni ne raccoglie quasi 1500!

UN NUOVO TIPO DI COLLEZIONISMO: LE OPERE MINIME

Lo scrittore mette insieme una raccolta unica, non solo per il numero raggiunto, ma soprattutto per l’originalissimo formato scelto: una collezione di quadri piccoli, le cui dimensioni sono di media otto centimetri per dieci. Per ragioni economiche Zavattini è costretto a scegliere un formato ridotto, ma inventa anche un nuovo tipo di collezionismo: le opere “minime”.

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La piccola dimensione peraltro va esplicitamente richiesta e Zavattini, da scrupoloso e esigente committente, quando ordina l’opera, ne specifica sempre le misure: 8 centimetri per 10. La proposta raggiunge praticamente tutti gli artisti più e meno noti in quegl’anni e trova consenso pressoché unanime; ne offre testimonianza il fitto carteggio intercorso fra lo scrittore-collezionista e i tanti pittori e scultori, critici d’arte, giornalisti, galleristi e direttori di musei, italiani e stranieri, con i quali entra in contatto. La raccolta, iniziata nel 1941, trova spazio nella sua casa romana di via Sant’Angela Merici, le cui pareti appaiono nelle foto dell’epoca rivestite di quadretti in minuscole cornici: una tappezzeria di nature morte, paesaggi, soggetti astratti, ritratti e soprattutto autoritratti: “A tutti i pittori ho chiesto l’autoritratto, così ho anche gli autoritratti di quasi tutti i pittori italiani nelle dimensioni suddette ”. Lo circondano per anni i volti di: Fontana, Burri, Balla, De Chirico, Savinio, Capogrossi, Severini, Rosai, Casorati, Sironi, Mafai, Soffici, De Pisis, Campigli, Afro, Consagra, Depero, Guttuso, Sassu, Dorazio, Manzù, Leoncillo, Melotti, Marini, Schifano, Vedova, Rotella, Festa, Turcato, Munari, Pistoletto, Plessi, solo per citarne alcuni… Ogni dipinto appare assieme autonomo e seriale, perché frutto della libertà d’espressione dell’autore e al contempo delimitato dal formato “minimo” rispettato: un unicum straordinario, perché volutamente non monumentale.
 
 
152 CAPOLAVORI, LETTERE, DOCUMENTI E VIDEO

Purtroppo nel 1979 tale repertorio d’arte viene ceduto alla Galleria Annunciata di Milano e in seguito smembrato e venduto. Perdute in gran parte le tracce dei millecinquecento quadri, nel 2008 un consistente nucleo di ben 152 Autoritratti viene recuperato e acquisito alle collezioni della Pinacoteca di Brera.

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Da anni immagazzinati in deposito, e dopo accurate operazioni di restauro, gli splendidi Autoritratti minimi del più noto museo pubblico milanese verranno presentati per la prima volta al pubblico in una mostra dedicata alla storia della collezione e ai rapporti fra Zavattini e il mondo dell’arte.

I 152 capolavori saranno tutti esposti, dal 7 maggio all’8 settembre 2013 nella Sala XV della Pinacoteca, accanto ad alcuni esemplari di Autoritratti realizzati da Zavattini stesso.

A corredo sarà esposto un ricco corpus di testimonianze documentali cartacee e video – lettere, cartoline, telegrammi, brochure, inviti, fotografie, interviste e documentari – relative alla raccolta e ai suoi protagonisti.                                       


HO CHIESTO AD OGNI ARTISTA IL SUO RITRATTO

Oltre ai capolavori dei grandi maestri già menzionati, l’esposizione include anche gli autoritratti di artisti quali Accardi, Adami, Angeli, Baj, Birolli, Carena, Cascella, Corpora, Donghi, Dottori, Fazzini, Ferrazzi, Funi, Greco, Guidi, Ligabue, Maccari, Magnelli, Marussig, Maselli, Mastroianni, Mazzacurati, Music, Novelli, Parmiggiani, Pericoli, Perilli, Pirandello, Pizzinato, Prampolini, Radice, Rivera, Siqueiros, Tosi, Ziveri, ma anche di scrittori come Buzzati, Dorfles, Scheiwiller, Soldati e altri. Negli stessi mesi di apertura della mostra la Fondazione Cineteca di Milano – Museo del Cinema dedicherà la sua programmazione alla figura di Cesare Zavattini e al Cinema neorealista.

INFO
www.brera.beniculturali.it

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