Visitare Napoli

Di Silvana Benedetti

“Vedi Napoli e poi muori” recita il detto, la cui origine si perde nella notte dei tempi di una città complessa e meravigliosa. Goethe, un viaggiatore al di sopra di ogni sospetto, quando vi passò nel 1787, in una delle sue numerose visite in Italia, non poté fare a meno di  menzionare sul suo diario ciò che la gente ripeteva: “Vedi Napoli e poi muori“.

“Vedi Napoli e poi torna”, una, dieci, cento  volte, diciamo noi. Perché questa città, il cui mito della sua fondazione è legato all’arrivo delle spoglie di Partenope, una delle sirene incantatici di Ulisse, ti accoglie e ti incatena con il suo canto ammaliatore, in un universo di bellezza, unico al mondo.

 

buonviaggioitalia_napoliCastel dell’Ovo

DA PROCIDA AL MASCHIO ANGIOINO

Dalla panoramica Via Petrarca, da Posillipo e dal ventricolo nobile del cuore della metropoli di oggi, le correnti azzurre increspano ancora i contorni di quella che insieme è gouache e romanzo:  i profili di Ischia, Procida, Capo Miseno, Capri, la Penisola Sorrentina e poi il Vesuvio, il dedalo urbano svelato dalle torri orientali della città, i palazzi, i monumenti e le chiese di un immenso centro storico con le sue propaggini fortificate, dalla certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo al Maschio Angioino, al Castel dell’Ovo.

 

STRADE, VICOLI E PIAZZE

Il viaggiatore può scegliere di perdersi e girovagare senza una meta precisa nell’affascinante intrigo di strade, vicoli e piazze, nella loro atmosfera variegata e suggestiva dei rioni, soggiogati dell’incredibile patrimonio artistico che si incontra cammino  facendo e che necessita di numerose soste. Oppure seguire un itinerario consigliato, dove purtroppo, per quanto tempo si abbia a disposizione, si finirà sempre per fare torto a qualche preziosa testimonianza nascosta, a qualche bellezza più timida che si occulta in un vicolo, nell’ antro di un palazzo o in un giardino.

PIAZZA DEL PLEBISCITO

L’itinerario non può che partire da Piazza del Plebiscito, che è definita spazialmente dal porticato semiellittico della Chiesa di San Francesco di Paola, con una cupola che richiama quella del Pantheon a Roma e dal Palazzo Reale, simbolo della grandezza spagnola, sui lati principali; sui lati minori si stagliano Palazzo Salerno e il Palazzo della Prefettura, mentre nell’adiacente Piazza Trieste e Trento si trova la Chiesa di San Ferdinando che completa il circuito monumentale dell’area con il Teatro di San Carlo, un autentico capolavoro e  il più antico Teatro Lirico del mondo, Galleria Umberto I.  All’uscita della Galleria Umberto I, si entra in Via Toledo, che separa l’area portuale dai quartieri Spagnoli, il nucleo abitativo a scacchiera che si allunga fino alla collina del Vomero. In questo coacervo di vicoli pittoreschi, tra inconfondibili  atmosfere popolari, vi si trova uno spicchio dell’identità napoletana.

buonviaggioitalia_napoli

 

PATRIMONIO DELL’UMANITA’ UNESCO

Ma per avviarsi nell’immenso centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, bisogna raggiungere la Piazza del Gesù Nuovo, il cuore della città greco romana, dove i tre decumani romani si incrociano con i cardini. Qui ha inizio Spaccanapoli, che è il susseguirsi rettilineo di Via Benedetto Croce, Via San Biagio dei Librai e via Vicaria Vecchia. A pochi metri c’è un altro dei luoghi più affascinanti di Napoli: il complesso monumentale di Santa Chiara, con la sua basilica e il monastero che fu tra i primi ad essere costruiti nel centro storico.

buonviaggioitalia_napoliPiazza del Gesù

BOTTEGHE E PROFUMI

Da via Benedetto Croce, ecco i  negozi e le  botteghe, in un rincorrersi di colori e profumi, una scia di sensazioni che conduce in Piazza San Domenico Maggiore, definita da un coro di palazzi nobiliari e dalla Chiesa di San Domenico Maggiore, una delle chiese più importanti per ricchezza artistica con la sua guglia svettante, edificata dopo la peste del 1656, un  punto di riferimento cruciale della città.

VIA SAN BIAGIO DEI LIBRAI E TORQUATO TASSO

Oltre Piazzetta Nilo, a ridosso della zona universitaria, Via San Biagio dei Librai evoca una storia secolare di tipografie e stamperie che animavano la vita culturale. Ci si inoltra tra bancarelle e negozietti,  sfiorando i palazzi come il Monte di Pietà e Palazzo Carafa.  Allungando lo sguardo si vede l’ex convento dei Santi Severino e Sossio, che alla fine del cinquecento ospitava Torquato Tasso, fino ad incrociare San Gregorio Armeno, la rutilante via dei presepi, che nel periodo natalizio diventa il più originale e colorato mercato del mondo.

buonviaggioitalia_napoli

SAN LORENZO MAGGIORE E BOCCACCIO

Risalendo, si arriva al decumano centrale, via dei Tribunali, e la sosta obbligata è nella Chiesa di San Lorenzo Maggiore: è qui che il 30 marzo del 1336, Boccaccio incontrava la sua Fiammetta, al secolo Maria D’Acquino, figlia di Roberto d’Angiò. Dalla vicina e piccola Piazza di San Gaetano, si accede alla Napoli sotterranea, un viaggio avvolgente e affascinante nelle viscere della città, tra miti e leggende, in un labirinto di cunicoli, cisterne e cavità.

buonviaggioitalia_napoli

 

IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE 

 Più avanti  si può raggiungere il Museo Archeologico Nazionale, tra i più importanti in assoluto per l’antichità classica. Ma prima di infilarvi in questo affascinante scrigno di capolavori,  prendetevi un po’ di tempo per passeggiare  lungo la  Via Costantinopoli e curiosare tra le sue botteghe d’antiquari. Girare per antiquari a Napoli è un’esperienza impagabile. Se ne possono trovare decine e decine, da quelli più simili ai vecchi rigattieri di una volta, ai negozi eleganti e quasi pretenziosi. Ma c’è sempre spazio per un buon affare. Sulla grande arteria di Via Foria, spostandosi verso l’Albergo dei Poveri, si può osservare il muro monumentale dell’Orto Botanico, istituito nel 1807 come Reale Giardino delle Piante e ricchissimo di collezioni e specie.

buonviaggioitalia_napoliMaschio Angioino

IL SANGUE DI SAN GENNARO

Tornando a ritroso a via dei Tribunali, proseguendo verso est, si giunge al Pio Monte della  Misericordia, tra le più belle istituzioni di assistenza e beneficienza della città fondata nel 1602. Una  tappa fondamentale conduce al Duomo, capolavoro artistico di varie epoche storiche. Al suo interno si trova  la Real Cappella che custodisce le ampolle con il sangue di San Gennaro, in un contesto straordinario  di arredi sacri, argenti, candelabri e reliquari. E per chiudere in bellezza una passeggiata sul lungomare di Mergellina, con il suo porto turistico, che è la porta verso la collina di Posillipo, resa universale dalle opere di famosi vedutisti dell’Ottocento.

LEGGI ANCHE: “Il gusto di Napoli

INFO

www.costadelvesuvio.it

TAGS
Napoli, cosa vedere a Napoli, Vesuvio, maschio angioino, caffè Napoli, visitare Napoli, Italia, San Gennaro,  Museo Archeologico Nazionale,  Piazza del Gesù Nuovo,  Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco,  Piazza del Plebiscito,  Ischia, Procida, Capri, Penisola Sorrentina

Tagged , , , ,