Venezia, l’entrata nel Canal Grande dalla Basilica della Salute

Canaletto torna nel luogo dove dipinse un suo capolavoro, all’Abbazia di San Gregorio, dal 10 Novembre al 27 Dicembre 2013. Non una mostra ma un’esperienza emozionale. Assaporare, percepire, vivere, da soli, di giorno o di notte

CHIUDETE GLI OCCHI E INIZIATE IL VIAGGIO….

Immaginate per un attimo di chiudere gli occhi e di intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo: per magia vi ritrovate nella Venezia di metà Settecento, quando la Serenissima pullulava di mercanti che si mischiavano ai nobili davanti a Ducale, mentre barcaioli e gondolieri accostavano le loro imbarcazioni alla riva della Basilica, e i sacchi di sale, le botti di vino, come pure il cotone venivano raccolti nei magazzini di Punta della Dogana.

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RIAPRITE GLI OCCHI E STUPITEVI….

L’immagine è nitida e colorata, nel restituirci la dinamica quotidianità di una città a quel tempo vivacissima e ancora grande punto di riferimento politico ed economico della nostra penisola. Ora riaprite gli occhi: vi trovate all’interno dell‘Abbazia di San Gregorio e tutto ciò che avete visto non è stato frutto della vostra immaginazione. Semplicemente siete rimasti incantanti di fronte a uno dei capolavori assoluti del Canaletto: “L’entrata nel Canal Grande della Basilica della Salute”.

UN RITORNO DOPO 270 ANNI

Quest’opera straordinaria del celebre pittore di vedute torna infatti, dopo 270 anni di assenza, nel luogo in cui l’artista con tutta probabilità la concepì e la dipinse. Ad ospitar la sarà proprio il suggestivo loggiato da cui Canaletto, con la camera ottica, trasse le linee precise delle architetture che tra il 1740 e il 1745 tracciò poi nella sua celebre tela.

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I dettagli ritratti non possono non suscitare in chi li osserva un’affascinata ammirazione: nel quadro si riconosce il capolavoro barocco in marmo bianco realizzato dal Longhena, come ex voto della città per la salute ritrovata dopo l’ennesima pestilenza. Accanto si scorgono i Magazzini del Sale e la Punta della Dogana, e la straordinaria dovizia di particolari continua sulla riva opposta del Gran Canal, nella rappresentazione di Palazzo Ducale e di Riva degli Schiavoni, da dove lo sguardo si perde nell’infinito di guizzi architettonici che si inseguono a ritmo serrato.

UN’OCCASIONE STRAORDINARIA PER VISITARE LA CITTA’

Per meno di 50 giorni Canaletto torna, 270 anni dopo, nel luogo in cui creò una delle sue opere più affascinanti, “L’entrata nel Canal Grande dalla Basilica della Salute”. Il tutto racchiuso tra il verde  turchino dell’acqua che rifrange luci e colori e l’azzurro oltremare del cielo. Il capolavoro a olio resterà per meno di cinquanta giorni nel suo luogo d’origine, e come ogni altra opera del Canaletto offrirà ai visitatori quella perfetta sintesi della realtà rappresentata che nessun altro occhio è in grado di cogliere. Tutto è armonico, unitario, per certi versi persino ardito. E sicuramente unico.

UN LUOGO IPNOTICO RICCO DI SOGNANTI MAGIE…

L’esposizione veneziana sarà anche l’occasione con cui la città aprirà eccezionalmente al pubblico uno degli angoli più spettacolari dell’Abbazia di San Gregorio: la splendida sala ad angolo con affaccio unico al mondo sulla Basilica della Salute, sul Canal Grande, sul Bacino di San Marco. Luogo ipnotico, ricco di sognanti magie che regalerà un inedito tra tela e spazio urbano, tra irreale e reale, tra storia e contemporaneità.

Valore aggiunto dell’evento sarà la possibilità di effettuare la visita 24 ore su 24, limitando l’accesso a un massimo di otto persone per volta per rendere più intimo ed esclusivo l’incontro con l’opera.

INFO
www.canalettovenezia.it

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