La Valle dei templi ad Agrigento

Siamo andati nel sito archeologico più grande del mondo, la Valle dei Templi ad Agrigento, che è una preziosa e suggestiva testimonianza di come si viveva oltre due millenni fa


Testi di Alessandro Tavilla e Vittorio Puggioni
Foto di Vittorio Puggioni

Forse mai come in questo caso e in questo luogo possiamo dire che la storia, quella lontana millenni, è proprio a un passo. Dai libri si è trasferita proprio materialmente davanti ai nostri occhi, e ci racconta di uomini e donne lontanissimi nel tempo, di riti, di tradizioni, di eventi naturali e umani che hanno provato a cancellarla non riuscendoci.
Per fortuna – potremmo dire – perché adesso è davanti a noi come il più prezioso dei testimoni. Stiamo parlando della Valle dei Templi, il sito archeologico più vasto del mondo, che ha preso vita grazie ai greci nel V secolo a.c.. Essa si trova ai piedi della città di Agrigento ed è raggiungibile facilmente grazie all’ottimo servizio di Bus e navette e perché no, anche a piedi, per chi ama camminare soprattutto conoscendo l’obiettivo finale di questa bella passeggiata.

Valle dei Templi, Dioscuri
PATRIMONIO DELL’UMANITA’

L’ingresso del primo tratto del percorso, nella parte bassa dell’area archeologica, è gratuito, mentre la parte alta, quella della Via Sacra, è a pagamento. Il parco archeologico della Valle dei Templi è il più grande al mondo con un’estensione di 1300 ettari, e il sito è Patrimonio dell’Umanità, bene protetto dall’Unesco.

L’OLYMPEION E LA NECROPOLI

Possiede una decina di templi, qualcuno ancora in buone condizioni, altri invece dotati di pochi resti, e una serie di statue, un campo immenso chiamato dell’Olympeion, una necropoli, la tomba di Terone ed alcuni telamoni adagiati a terra, che confermano la grandezza dei monumenti eretti in alcune di queste strutture. Diversi edifici sono stati  distrutti dalle svariate popolazioni che hanno sconfitto negli anni i greci nell’antica Akragas, fra cui i cartaginesi, ma sono stati in parte risistemati in seguito dai romani e poi da cristiani, anche per dedicarli al proprio culto.

Valle dei Templi, Telamone
IL TEMPIO DELLA CONCORDIA

Nell’immensa spianata, quello che spicca ancora per essere rimasto quasi integro è il Tempio della Concordia, che possiede le tipiche colonne che si restringono nel diametro via via in altezza e che sono inclinate verso il punto centrale della facciata, per dare quella sensazione ottica all’osservatore di essere perfettamente verticali. Nel VI secolo d.c. esso fu tenuto in piedi dai cristiani per utilizzarlo come basilica, e proprio grazie a questo evento dobbiamo il suo stato ancora ottimo dopo più di due millenni di vita.

Valle dei Templi, Concordia
IL TEMPIO DEI DIOSCURI

Si susseguono, quindi, il Tempio di Castore e Polluce detto anche dei Dioscuri, di cui rimangono in piedi ancora quattro colonne; il Tempio di Zeus, che in quell’era veniva considerato uno dei primi per grandezza; il Tempio di Giunone o Hera Lacinia, posto più in alto, di cui ancora si ammira quasi tutto il colonnato, e che essendo dedicato alla protettrice dei matrimoni, ospitava proprio le celebrazioni di questo tipo nel V secolo a.c.; il Tempio di Efesto, con pochi resti ancora; il tempio di Iside; il Tempio di Asclepio ovvero di Esculapio; il Tempio di Eracle (o anche di Ercole), quello più antico, dedicato al culto dello stesso, e che oggi presenta otto colonne ancora in piedi, testimoni di uno stile ancor più arcaico.

Valle dei Templi, Tempio Dioscuri
In più ad accompagnare questo viaggio stupefacente indietro di duemilacinquecento anni, vengono in aiuto il Museo Nazionale nella chiesa di San Nicola, e due Antiquarium che espongono reperti e illustrazioni che raccontano l’evoluzione della Valle dei Templi e momenti della sua storia, raccontati anche da celebri studiosi.

di Alessandro Tavilla

Quello che vi presentiamo, quindi, è un reportage fotografico ed emozionale nella valle più affascinate della Sicilia. Il nostro fotografo, Vittorio Puggioni, l’ha visitata per noi catturando nei suoi scatti la bellezza senza tempo di monumenti, paesaggi e luci.

REPORTAGE FOTOGRAFICO (con testi di Vittorio Puggioni)

Valle dei Templi, colonne al sole

Entro nella Valle dei Templi attraverso un largo sentiero che mi porta fino al Tempio dei Dioscuri, le colonne sormontate dallo spezzone di quello che resta del tempio e l’ampio areale disseminato di grossi blocchi di pietra e la luce particolare del tardo pomeriggio mi riportano all’età dell’antica Grecia.
Ho scelto di venire qui, in questa ora del giorno proprio perché la luce che si riflette sui templi rende suggestivo il colore del tufo con cui sono stati edificati i templi stessi, circa 2500 anni fa. Raggiungo la grande spianata del campo Olympeion e mi soffermo presso i resti di un telamone che, adagiato sul terreno, sembra godersi tranquillo il caldo sole estivo.

Valle dei Templi ad Agrigento
Più in là oltre i resti ellenici tra i bassi ulivi e i mandorli si vede la collina su cui sorge Agrigento. Salgo ancora lungo il percorso ed eccomi davanti al tempio di Giunone. Sono in controluce, nascondo il sole dietro una colonna ed ecco la luce filtrare attraverso il tempio proiettandone l’ombra sul terreno in un curioso gioco di chiaroscuri. Mi allontano dal tempio passandogli a fianco e ora la teoria di colonne svetta sopra gli ulivi e i mandorli, inondata dal sole; imbocco così la Via Sacra che collega i tre Templi principali e che attraversa la Necropoli. Il terreno è arido e contrasta con i numerosi e bassi ulivi e i mandorli, che in primavera, durante la fioritura, regalano uno spettacolo indimenticabile.

Valle dei Templi, Giunone
Mi volto indietro e lassù sulla collina dolce all’inizio della Via si erge il Tempio di Giunone, mi volto ancora e davanti a me ecco il Tempio della Concordia, quello meglio conservato, e per me l’idea stessa dell’antica Grecia. Il sole che entra al suo interno crea sfumature diverse di colore, aumentandone il fascino. Scendo ancora per l’ultimo tratto e raggiungo il Tempio di Ercole. A testimonianza dell’edificio di un tempo restano solo le colonne, alcune ancora sormontate dal capitello; è questo il tempio più antico di tutta l’area archeologica.

Valle dei Templi Agrigento, la necropoliValle dei Templi, paesaggio
Se si ha la fortuna di visitare questi luoghi in un momento di scarso afflusso turistico o se si riesce ad estraniarsi per un momento dal contesto che ci circonda, non si può non sentire il richiamo di quella che è stata la culla della civiltà del Mediterraneo. Mentre mi aggiro tra i resti archeologici, nella mia mente riaffiorano le gesta di Ulisse, i poemi di Omero; Socrate e Aristotele, la scienza e la filosofia, che giunte fino a noi ancora oggi sono il fondamento del nostro pensiero.


INFO

BIGLIETTI PER LA VALLE DEI TEMPLI AD AGRIGENTO E AUDIOGUIDA

www.parcodeitempli.net

www.comune.agrigento.it

Come arrivarci:

In auto
da Palermo, prendere la Ss 121, uscire ad Agrigento, e poi imboccare la Ss 640 verso Caltanissetta fino alla Valle dei Templi.
da Trapani, prendere statale 115 fino a Porto Empedocle, e poi uscire alla rotonda Giunone.
da Catania, prendere l’A19 Palermo-Catania, uscita Caltanissetta e prendere la Ss 640, fino alla rotonda Giunone, verso Valle dei Templi.

In autobus
partenze dal centro di Agrigento.

In aereo
Aeroporto di Catania
Aeroporto di Palermo
Aeroporto di Trapani-Birgi

In treno
Ferrovie dello Stato, arrivare alla stazione di Agrigento. Da lì gli autobus verso la Valle dei Templi.

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