Eraclea Minoa, tra storia e natura

Il sapore leggendario di Eraclea Minoa, in Sicilia, l’antica città greca col suo teatro greco-romano con vista sul mare, che domina una spiaggia meravigliosa e la Riserva naturale del Platani, nel comune di Cattolica Eraclea.


Testo di Alessandro Tavilla
Foto di Vittorio Puggioni (Coste/Naturalistiche) e Enzo Minio (Sito archeologico)


Eraclea Minoa
: un nome che già ad ascoltarlo o leggerlo evoca e riecheggia termini antichi, di un passato non recente, ma lontano oltre i due millenni che ci hanno preceduto.
Anticamente era una città greca della Sicilia sud-occidentale, mentre oggi i suoi resti ritrovati dopo gli scavi archeologici dello scorso secolo si trovano all’interno del comune di Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento.

Eraclea Minoa abitato tornato alla luce

UN LUOGO MITOLOGICO 

Un sapore leggendario, dicevamo. Eraclea, infatti, in onore di Eracle, mitologico personaggio dell’antica Grecia, e Minoa in onore del re Minosse, cretese, che le cronache epiche narrano esser stato sepolto da queste parti dopo aver inseguito Dedalo fino in Sicilia come atto punitivo per il suo aiuto dato a Teseo e Arianna per trovare la strada nel celebre labirinto. Una città che venne contesa per anni dai selinuntini, dai greci, dai cartaginesi, e poi dai romani.
E a vederla noi oggi e a raccontarvela, anche con le immagini, possiamo ben capire il perché di tanta brama verso il possesso di Eraclea Minoa. Infatti, essa si trova in cima al promontorio di Capo Bianco, imponente costone roccioso a strapiombo sul mare, vicino alla foce del fiume Platani, circondato da vegetazione e coste di una meraviglia inusuale.

Eraclea Minoa rocca sul mare

L’ANTICO TEATRO GRECO-ROMANO 

Fra i resti della millenaria città spicca al centro delle originarie mura e delle abitazioni, nella sua ancor evidente bellezza, l’antico teatro greco-romano, del V secolo, rivolto proprio verso il Mediterraneo, sconfinata e naturale scenografia di tutte le commedie che qui nei secoli furono messe in atto. Il teatro, con la sua struttura a ferro di cavallo, fu costruito per alcuni dei suoi gradini con conci di arenaria, e per altri, soprattutto per i gradoni delle mura di testata, con conci di marna.

Eraclea Minoa teatro con illuminazione

Uno splendido anfiteatro, quindi, incastonato su questa collina, e attorniato dai resti di alcune delle mura che cingevano l’antica Eraclea Minoa, una volta lunghe circa 6 km, e dai ruderi di diverse abitazioni, tra cui in qualcuna di esse ancora si serbano bene sezioni dei muri, con alcune decorazioni a mosaico che si scorgono sugli stessi.

L’ANTIQUARIUM 

In mezzo al sito archeologico, per preservare e diffondere la memoria di questo luogo, è stato allestito pure un Antiquarium, all’interno del quale si possono ammirare diversi reperti ritrovati nei decenni scorsi, fra preziose anfore, brocche e vasi risalenti anche ai secoli antecedenti l’avvento di Cristo.

Insomma, uno splendido e affascinante sito archeologico, a pochi chilometri da quello ben noto della Valle dei Templi, che conferma come già gli antichi avessero pensato che non fosse proprio una cattiva idea stabilirsi in mezzo a un paesaggio così accogliente e gradevole.

LE SPIAGGE E LA RISERVA NATURALE DEL PLATANI 

Infatti, scendendo dal promontorio, ci si può perdere sui litorali che lo costeggiano e nella “Riserva Naturale Foce del Fiume Platani”, che dal territorio di Cattolica Eraclea arriva fino a Ribera. Una serie di arenili dalla sabbia chiara e fine, circondati saltuariamente da una rigogliosa vegetazione, passando dagli eucalipti alla spiaggia, senza perdere la vista dei pini che colorano di verde il panorama che sta alle spalle di chi guarda il mare, meraviglioso in virtù del suo colore blu intenso. E con la vista del tortuoso fiume Platani che da Capo Bianco si osserva scorrere e perdersi all’orizzonte.

Eraclea Minoa Platani

Un posto, quindi, che comunica una indubbia serenità, forse dettata altresì da quei resti archeologici che nel loro silenzio raccontano di persone che volevano stare lassù, su quel promontorio, a godersi in pace la bellezza di quella Riserva naturale e di quel mare che si apre sconfinato, e che hanno lasciato in eredità non a caso quei gradoni del teatro, proprio perché qui a Eraclea lo spettacolo in fondo va sempre in scena senza avere mai termine.

Eraclea Minoa litorale

E a raccontare le sensazioni del contatto con il territorio circostante Eraclea, ci affidiamo anche a un pensiero del nostro fotografo Vittorio Puggioni, che ha realizzato il reportage fotografico:

Ci stiamo dirigendo verso la spiaggia di Eraclea Minoa, ad un tratto fermiamo l’auto perché dal punto in cui siamo possiamo vedere l’ultimo tratto del fiume Platani che si getta in mare interrompendo la linea retta di colore marrone che separa il territorio dal mare. Quella linea è la pineta di Eraclea Minoa che corre lungo tutto il litorale. Non sono molti i corsi d’acqua in questa parte di Sicilia, pertanto il Platani merita una bella foto. Siamo sul pianoro della zona archeologica e anche da qui la vista è mozzafiato e si apre a 180 gradi.
Eraclea Minoa riva
A levante, sotto di me, posso ammirare la lunghissima spiaggia incorniciata dalla pineta che la cinge alle spalle, a ponente la pineta cede il posto ad una imponente scogliera che precipita verticale sul mare creando un contrasto intenso di colori, tra il blu del mare, il bianco della roccia e il giallo ocra e rosso della sabbia. Scendo sulla riva del mare e cammino sulla sabbia caldissima e basta osservare l’ombra all’interno della pineta per pregustare già il fresco tra gli alberi.
Mi dirigo a ponente verso la scogliera a picco sul mare dove la sabbia è meno fine e più grezza.

Eraclea Minoa vegetazione
Sulla parete bianca si possono vedere le stratificazioni rocciose mentre la luce è quasi abbagliante. Sono nato sul mare e amo gli spazi aperti, siano essi marini o montani, e per me l’idea dell’infinito corrisponde con lo sguardo che si perde in mare all’orizzonte, e questo mare che ho davanti a me ha un blu intenso che si perde mentre mi viene incontro, fino a scomparire a riva nell’acqua limpida e trasparente…

Ringraziamenti:
Un sentito ringraziamento ad Enzo Minio per il materiale fotografico sul sito archeologico e al sig. Girolamo Rizzuto della Pro Loco di Cattolica Eraclea per la cortese collaborazione.

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INFO:
Comune di Cattolica Eraclea

Come arrivarci:
In Auto:
Da Agrigento prendere la SS115 verso Sciacca, e poi uscire a Montallegro. Da qui seguire le indicazioni stradali per Eraclea Minoa.

In treno:
la stazione ferroviaria più vicina è quella di Agrigento

In Aereo:
Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo
Aeroporto Fontanarossa di Catania
Aeroporto Trapani Birgi

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