Cosa vedere a Siena

Dieci cose da vedere a Siena, una città unica e ricca di storia e meraviglie artistiche che stupiscono ad ogni angolo


Testo e foto di Alessandro Tavilla

Diciassette contrade dividono Siena. Diciassette contrade uniscono Siena. Si può racchiudere in due frasi apparentemente dal significato opposto lo spirito di questa città. Un caso unico, probabilmente, come unica è Siena. Ancora conservata come un bellissimo gioiello fra le sue antiche mura e che ha proprio nelle sue contrade una delle caratteristiche principali, così divise per tradizioni, costumi, riti, ma che insieme rendono l’idea dello spirito unico di questo luogo, legato con una robusta corda al suo passato anche lontano. E allora, una volta superata una delle antiche porte incastonate nella cinta muraria, vale la pena perdersi in mezzo alle stradine e agli edifici di costruzione medievale, a scoprire l’immenso e ineguagliabile tesoro storico che essa serba, riconosciuto a livello mondiale anche dall’Unesco che ha eletto Siena quale patrimonio dell’umanità nel 1995.

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Allora noi abbiamo voluto scoprirla, girandola in bicicletta e, fra le innumerevoli che ci hanno colpito, vi suggeriamo dieci cose da vedere a Siena:

1 – BASILICA DI S.DOMENICO 

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Alla fine della via di S.Domenico, salendo sulla piazza omonima, vicino alle mura, si trova questa storica e imponente Basilica, molto legata alla vita di Santa Caterina da Siena, e che ha subito diverse trasformazioni nei secoli. Fu fondata agli inizi del Duecento con uno stile gotico cistercense, che ancora oggi esternamente presenta la facciata in mattoni povera di ornamenti, e con un campanile che è stato risistemato e abbassato in seguito al terremoto della fine del XVIII secolo. Al suo interno è costituito da un’unica navata e colpisce per l’ampiezza e lo spazio fra la parte vicina all’altare e quella vicina all’ingresso in cui sono conservate alcune opere d’arte, fra cui un ritratto della Santa nell’affresco di Andrea Vanni del 1661, dentro la bellissima Cappella delle Volte, e la testa della stessa patrona d’Italia e d’Europa, che qui si narra passò la gran parte della sua esperienza mistica compiendo diversi miracoli.
La sua posiziona su questa collinetta è anche piacevole all’occhio, in quanto dall’esterno si può ammirare a poche centinaia di metri la parte laterale del duomo, posto qualche isolato oltre.

2 – IL DUOMO 

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Attraversando qualche stradina, e girando qualche angolo, si spunta poi nella piazza dove domina la scena il Duomo, che appare in tutta la sua accecante bellezza. Accecante sì, per via anche di quel suo colore bianco luminoso del marmo con cui è costruito. Marmo bianco ad intervalli con quello verde. E ci si ritrova davanti ad un vero e proprio museo che racchiude opere d’arte che suscitano emozione nel visitatore. Probabilmente l’esempio più incantevole di cattedrale romano-gotica italiana, che è stata costruita e consacrata nei primi decenni del Duecento, e che oggi appare con la sua facciata ricca di affreschi, intarsi, statue, particolari, che la rendono imponente, con una parte marmorea dal color rosso senese. La parte bassa fu scolpita da Giovanni Pisani, comprese le figure degli apostoli, mentre la parte alta – tra cui le tre cuspidi – è attribuita da alcuni a Giovanni di Cecco, da altri a Camaino di Crescentino.

All’interno, si resta incantati dalla varietà delle opere. Dal bellissimo rosone di Duccio da Boninsegna che sovrasta il coro ai grandiosi archi che si incrociano, dall’affascinante intrecciarsi delle strisce bianche e nero-verdi del marmo alle opere di geniali artisti quali Bernini, Michelangelo, Donatello, per citarne solo alcuni. Il tutto su uno splendido pavimento marmoreo decorato a mosaico, che raffigura scene storiche, visitabili in parte solo nel periodo agosto-ottobre, datane la delicatezza e il prestigio. Ma il Duomo possiede anche una cripta scoperta recentemente, anch’essa affrescata, un battistero, e una parte incompleta esterna, chiamata Il facciatone”, che nel XIV secolo doveva rappresentare il simbolo di un duomo ancor più grande da opporre a quello di Firenze, poi lasciato incompiuto per mancanza di fondi e per la pestilenza. A completarne poi il valore, una preziosa e suggestiva raccolta di libri nell’interna storica Libreria Piccolomini, custode di testi dal valore inestimabile, e un bellissimo soffitto che in alcuni settori è decorato alla maniera di uno splendido cielo stellato.

3 – COMPLESSO MUSEALE SANTA MARIA DELLA SCALA 

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E uscendo dal duomo, di fronte, dal lato opposto della piazza, si entra in un altro contenitore di opere d’arte e bellezze della storia senese. Un immenso edificio, data la sua estensione di più di 30mila metri quadrati, di cui visitabili dal pubblico quasi 15mila. Si tratta del Complesso Museale Santa Maria della Scala, che nei secoli passati era un ospedale, il più grande d’Europa, che accoglieva e curava i pellegrini malati. Il nominativo “della Scala” nasce dalla presenza della dirimpettaia scalinata del maestoso Duomo.
Nei suoi quattro piani ci sono reperti artistici che narrano la storia sin dal tempo degli etruschi e dei romani, passando per il medioevo fino ai secoli più recenti. Ci sono zone sapientemente affrescate, tra cui spicca come la più affascinante quella del Pellegrinaio, un’antica corsia realizzata nel XIV secolo che contiene sulle mura e sul soffitto bellissime opere che raccontano la vita del tempo all’interno dell’ospedale, realizzate da artisti quali Lorenzo Vecchietta, Priamo della Quercia e Domenico di Bartolo. E poi via via nello stesso piano, chiesette, oratori, cappelle, la Sagrestia Vecchia. E scendendo negli altri livelli, eccezionale è il patrimonio conservatovi, fra cui anche gli antichi corridoi scavati nel tufo, giardini e altri monumenti suggestivi riportati alla luce come alcuni resti della importantissima Fonte Gaia, in marmo, che un tempo si trovava al centro di Piazza del Campo.

4 – PIAZZA DEL CAMPO E IL PALIO 

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Ed eccoci al “Campo”, il luogo più noto di Siena e il fulcro di tutte le sue manifestazioni ed eventi sociali più importanti nella storia fino ad oggi. Ancor meglio conosciuta come Piazza del Campo. La sua particolarità sta in primis nell’aspetto, irregolare e che si distingue dalla consueta forma perimetrale che veniva seguita nel Medioevo da tutte le città. Una forma ad emiciclo che ricorda tanto quella di una conchiglia, come a rivoluzionare quasi e definire la differenza di Siena dal resto delle comunità dell’epoca. Dalla parte alta della piazza il pavimento scorre in leggera pendenza verso il basso, andando a scivolare dolcemente fino all’ingresso di Palazzo Pubblico e della Torre del Mangia, che insieme agli altri palazzi signorili, formano la cornice del Campo, coperto da una fitta schiera di mattoncini posti a spina di pesce, intervallati da nove strisce di travertino che dividono in altrettanti spicchi la piazza, in onore del Governo dei Nove che regnò a Siena a cavallo fra il duecento e il trecento.
E Piazza del Campo, due volte l’anno (2 luglio e 16 agosto), diventa il teatro del Palio, l’evento più atteso dai senesi da secoli e che riunisce le diciassette contrade della città nell’ormai celeberrima corsa di cavalli che va oltre la semplice gara, sconfinando nel sentimento di tradizionale sana rivalità delle diverse anime senesi.

5 – PALAZZO PUBBLICO 

sienaE una volta in Piazza del Campo non si può non visitare Palazzo Pubblico (o Comunale) e la Torre del Mangia accanto a esso. Due capolavori che dominano la scena quando anche con la loro imponente ombra nelle ore di sole vi rapiscono dal “Campo”. Il Palazzo Pubblico è sede dell’amministrazione comunale di Siena da sette secoli circa, ospitando tutti i governatori succedutisi. Esso nella parte centrale è costruito su tre piani che evidenziano i rispettivi periodi di edificazione. La parte bassa, infatti, è realizzata in pietra, con la presenza di tipici archi senesi contenenti lo stemma cittadino bianco e nero, mentre la parte più alta è composta da laterizi che richiamano il caldo colore dominante degli edifici della piazza. All’interno del palazzo si ammira anche il museo Civico che contiene straordinarie opere fra cui spiccano quelle del Buon Governo del Lorenzetti e la Maestà di Simone Martino nella sala del trono.

6 – TORRE DEL MANGIA 

Contigua allo storico edificio comunale, si lancia alta e snella verso il cielo la Torre del Mangia, chiamata in questo modo in onore del suo primo campanaro, tal Giovanni di Duccio, detto Mangiaguadagni per la sua svogliatezza. La torre, terminata nel 1348, è fra le più alte d’Italia, e tramite circa 400 gradini di una scala a chiocciola interna è percorribile fino alla sua cima posta a 88 metri di altezza, e da cui si può ammirare tutta Siena, con le sue bellezze architettoniche incastonate in mezzo al verde paesaggio collinare circostante.

7 – SINAGOGA E GHETTO EBRAICO 

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Alle spalle di Piazza del Campo e di Palazzo Pubblico, si trova la zona di quello che era il Ghetto ebraico, che conserva ancora intatta la Sinagoga, che venne eretta nel 1786 su progetto di Giuseppe del Rosso da Firenze su uno stile neoclassico molto raro nell’ambiente urbanistico di Siena. Essa appare all’esterno spoglia come conveniva a tutti gli edifici di culto israelitici, ma possiede all’interno invece un’architettura ricca e assolutamente da ammirare. Accanto al portone di ingresso sono inoltre affisse due lapidi a ricordo l’una delle vittime dell’Olocausto, e l’altra dei 17 ebrei bruciati alla vigilia del 1800 dalle truppe del Viva Maria che invasero la città.

8 – PALAZZO SALIMBENI E PALAZZO TOLOMEI 

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E passeggiando tra le vie cittadine, innumerevoli sono le bellissime residenze antiche, fra cui ne consigliamo due particolarmente importanti: Palazzo Salimbeni e Palazzo Tolomei. Il primo si trova nella piazza omonima, ed è sede ormai da secoli della più antica Banca del mondo, e risale al XIV secolo, momento in cui fu realizzato da una precedente costruzione della famiglia Salimbeni sullo stile gotico, venendo poi ristrutturato nel 1789 per adattarlo ai due palazzi cinquecenteschi che stanno ai suoi lati.
Il secondo, invece, è il più antico edificio privato di Siena, e prende il nome dalla famiglia che lo fece costruire nella prima metà del ‘200. I Tolomei, infatti, giunsero in città in quel periodo accumulando una fortuna economica grazie al sistema dei cambi. Il palazzo subì poi una parziale distruzione, cui seguì una ristrutturazione che oggi ce lo fa apparire nella sua eleganza caratterizzata dalle dieci bifore e dal suo portale.

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9 – LA PINACOTECA NAZIONALE 

La Pinacoteca nazionale di Siena è un viaggio nell’arte pittorica senese che va dal XIII al XVIII secolo. E’ suddivisa in tre piani, distribuiti all’interno del quattrocentesco Palazzo Bonsignori, su ognuno dei quali sono rappresentate le diverse epoche con i relativi artisti. Spiccano le opere su fondo-oro del ‘300 e ‘400 che ritraggono personaggi e fatti religiosi tra cui si fa notare per valore e bellezza la Madonna con Bambino” di Duccio di Buoninsegna.


10 – PORTA CAMOLLIA 

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E per finire indichiamo il luogo da cui siamo entrati e da cui chi vede Siena non vorrebbe mai uscire: Porta Camollia. Una delle tante porte incastonate nella cinta muraria che protegge la città. Scegliamo questa non solo per la sua figura ma anche per il suo significato. Infatti, essendo fra i vari ingressi quello rivolto verso la strada che giungeva da Firenze, era quello più controllato e quindi più difeso, divenendo simbolo di tante resistenze agli attacchi esterni. E in più sull’arco che circonda il grande portone c’è un’iscrizione che recita: “Cor magis tibi Sena pandit”, ossia che al visitatore Siena apre il cuore più grande della porta stessa. Concludiamo così, quindi, consigliandovi quindi di cominciare da qui e lasciare che Siena vi apra il suo ricchissimo cuore dentro il quale viaggiare curiosi e meravigliati.

 

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INFO:
www.comune.siena.it
www.terresiena.it

Come arrivarci:

In Auto:
Da Nord: Autostrada A1, prendere uscita “Firenze Impruneta”, poi seguire Superstrada Firenze-Siena
Da Sud: Autostrada A1, prendere uscita Valdichiana, poi il raccordo SS326 Bettolle-Siena

In Treno:
Stazione Ferroviaria di Siena, poi da lì in autobus

In Autobus:
Autolinee Sena e Autolinee Sita dalle maggiori città italiane.

In Aereo:
Aeroporto di Firenze Peretola
Aeroporto di Pisa

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