Tirrenia Città del cinema

La Hollywood d’Italia, prima di Cinecittà, fu Tirrenia, non lontano da Pisa. La mostra “Tirrenia città del Cinema” racconta 50 di cinema negli Studi Pisorno e poi Cosmopolitan


Di Susanna Bagnoli

Prima c’era la pineta, folta, salmastrosa, spazzata dai venti del Mar Tirreno, poi arrivarono i teatri di posa, le maestanze, i divi del cinema. Siamo negli anni ’30 e a pochi chilometri da Pisa, a Tirrenia, nasce la Hollywood d’Italia, raccontata nella mostra “Tirrenia Città del cinema“. Sono gli studi cinematografici della Pisorno, i primi nel nostro Paese – Cinecittà sarebbe arrivata dopo qualche anno – assolutamente all’avanguardia, fondati dall’intellettuale Giovacchino Forzano.

Tirrenia Città del cinema
Stabilimenti Pisorno
Coll. Museo Nazionale del Cinema, Torino

UNA STORIA POCO CONOSCIUTA

Il sogno del cinema, i suoi protagonisti, le testimonianze che restano oggi, dopo la chiusura degli studi alla fine degli anni ’80, sono il cuore della mostra ‘Tirrenia città del cinema’, in corso a Palazzo Blu a Pisa fino al 3 luglio 2016. Curata da Giulia Carluccio, Professore ordinario di Storia del Cinema all’Università di Torino e organizzata dalla Fondazione Palazzo Blu di Pisa in collaborazione con il Museo Nazionale di Cinema di Torino, la mostra è una bella occasione per scoprire un pezzo di storia del territorio poco noto eppure glorioso. Non solo perché gli studi di Tirrenia ebbero il primato di entrare a regime prima di Cinecittà – un ruolo strategico lo giocò Forzano, drammaturgo e regista  legato al Fascismo – ma anche perché vi sono stati girati oltre 80 film, tra cui alcune produzioni straniere, portando sui set grandi attori: Doris Duranti, Gino Cervi, i fratelli De Filippo, Virna Lisi, Amedeo Nazzari, Alida Valli.

DIVI, CINEROMANZI E MUSICARELLI

Con la guerra arrivò l’occupazione tedesca prima e americano dopo, poi l’oblio fino agli anni ’60 quando per gli studi fu la rinascita con l’arrivo del produttore Carlo Ponti che rilevò gli stabilimenti ribattezzandoli Cosmopolitan. Una fiammata di breve durata eppure a Tirrenia arrivarono Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Ugo Tognazzi, persino Fred Astaire. Se prima della guerra si girarono film su temi scottanti come le politiche coloniali e la propaganda anti inglese, negli anni ’40 toccò ai cineromanzi. Poi negli anni ’50 ai ‘musicarelli’ con gli idoli della canzone come Claudio Villa e Luciano Tajoli. Nell’era Cosmopolitan la diva incontrastata fu Sophia Loren che nel 1962 gira La Riffa, episodio del film ‘Boccaccio 70’, e ‘Madame Sans Gene’ nel 1961, di cui in mostra è possibile apprezzare i costumi di scena e alcune scene dal film.

LA COLLABORAZIONE COL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA

Ma a Tirrenia si girano anche western all’italiana, poliziotteschi e film erotici. Se il primo film nel 1935 lo gira proprio Forzano, l’ultimo nel 1987 tocca ai fratelli Taviani che a Tirrenia portano il set del loro ‘Good Morning Babilonia’. La storia di questi 50 anni di cinema è raccontata attraverso cotumi, macchine di scena, sceneggiature, film, foto, manifesti, tutti materiali originali provenienti da collezioni private e pubbliche e dal Museo Nazionale del Cinema.

COME ARRIVARE A PALAZZO BLU

Dopo la visita alla Torre dalla Piazza dei Miracoli si imbocca via Santa Maria da percorrere fino a raggiungere il Lungarno Pacinotti. Si tratta di un bell’itinerario da fare a piedi per apprezzare il cuore della Pisa storica e universitaria, via Santa Maria è infatti sede di numerosi dipartimenti e facoltà dell’Università di Pisa e anche percorsa da chiese e palazzi storici. Dal lungarno Pacinotti, che offre la vista più bella di tutta Pisa lungo l’Arno, si raggiunge Ponte di Mezzo e poi il Lungarno Gambacorti dove si trova Palazzo Blu e la mostra Tirrenia Città del cinema.

INFO E ORARI MOSTRA (a ingresso libero) SU www.palazzoblu.org

Le foto sono gentilmente fornite dalla Fondazione Palazzo Blu, che ringraziamo.