Viaggio in Sicilia: Monti Sicani e Valle del Platani

Alla scoperta di paesi, tradizioni e bellezze del Distretto Turistico dei Monti Sicani e Valle del Platani, da scoprire e ammirare in un inatteso viaggio in Sicilia


di Alessandro Tavilla

C’è un luogo più misterioso e meno noto di altri, che durante un viaggio in Sicilia ti sorprende una volta che lo scopri. E’ immerso nel territorio dei Monti Sicani, tra parchi naturali e decine di borghi e paesini, in un intricato incrocio tra testimonianze della storia, tradizioni religiose, prodotti e paesaggi della natura, espressioni delle maestranze artigiane. Stiamo parlando del “Distretto Turistico dei Monti Sicani e Valle del Platani”, immerso tra le provincie di Agrigento e Palermo – la prima rappresentata da 12 comuni, la seconda da 7 -, che si estende in mezzo a quattro riserve della valle del Sosio, quali Monte Genuardo, Monte Carcaci, Palazzo Adriano e Monte Cammarata, un immenso spazio che comprende circa 700 specie vegetali che sono solo una parte del quadro boschivo e culturale dentro cui si sviluppa il progetto del Parco dei Monti Sicani.

Viaggio in Sicilia, vista Monti Sicani
IL SENTIERO DI SANTA ROSALIA E BIVONA

E questa vasta zona ha da sempre un legame particolare con la religione, di cui evidente dimostrazione è il culto di Santa Rosalia, alla quale è dedicato un eremo nel comune di Santo Stefano Quisquina, sul monte omonimo, nei pressi della grotta dentro cui la santa trovò riparo per buona parte della sua vita. Qui infatti parte un bellissimo sentiero lungo 160 km che collega il Santuario della Quisquina a quello del Monte Pellegrino a Palermo, il cosiddetto “Itinerarium Rosaliae”, che segue le tracce del percorso seguito da Santa Rosalia in mezzo a riserve naturali e paesini.
Un culto molto antico, che spicca particolarmente pure in uno dei comuni più belli del comprensorio, ossia Bivona, pieno di chiese, e celebre anche per la Sagra delle Pesche, che non è altro che il culmine festoso della produzione del gustoso e caratteristico frutto.

PALAZZO ADRIANO, CASTELLI E CHIESE

Ma basta spostarsi di pochi chilometri per rimanere ancor più ammaliati dalla meraviglia del territorio in questo viaggio in Sicilia, “sconfinando” a Palazzo Adriano, paese ormai famoso anche per esser stato fra i set paesaggistici del film da Oscar “Nuovo Cinema Paradiso”. A farla da re del centro storico è il castello eretto sul colle di San Nicola, le cui fondamenta tornano indietro fino al ‘700, momento in cui furono costruite attorno a un torrione federiciano del 1230. Uno splendido maniero, come tanti altri che dominano le colline e le valli del Distretto, tra cui il singolare Castello di Giuliana, a pianta trapezoidale, posto a 736 metri sul livello del mare con vista sulla valle del Sosio, o i resti dell’antica fortezza della Pietra d’Amico, nel comune di Alessandria della Rocca, chiamato così in virtù della propria patrona, la Madonna della Rocca.

Viaggio in Sicilia, San Biagio Platani nella Valle del Platani
Senza dimenticare, però, oltre ai paesi caratterizzati dalle costruzioni difensive quelli con splendidi edifici a carattere religioso. Tappa d’obbligo sono, infatti, Casteltermini, dove da non perdere sono la Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa Madre, quella di Gesù e Maria, e l’Eremo di Santa Croce, e Chiusa Sclafani, in cui si possono ammirare gli stucchi decorativi di scuola serpottiana nella chiesa di San Sebastiano.

BORGHI RICCHI DI EVENTI TRADIZIONALI

Ma il Distretto Turistico dei Monti Sicani è particolarmente ricco anche dal punto di vista delle tradizioni e manifestazioni storiche e religiose. Tanti, difatti, sono gli eventi sparsi tra i vari borghi. A San Giovanni Gemini, nel giorno della festa di Gesù Nazareno, un Carro Trionfale trainato da buoi compie una suggestiva passeggiata, scendendo dal Corso Francesco Crispi e risalendo in seguito la Domenica. A Prizzi è caratteristico il ballo dei diavoli, che richiama cerimonie medievali celebranti il trionfo della vita e il rifiorire della natura con l’avvento della primavera.Viaggio in Sicilia, archi di bambù San Biagio Platani A Cammarata, nell’agrigentino, in occasione dell’ultima domenica di maggio, cavalieri e cavalli sfilano per le vie del centro tagliando due ali di folla per la sentitissima cavalcata del SS. Crocifisso degli Angeli. A San Biagio Platani, invece, conviene ancor più recarsi nel periodo della Pasqua, in quanto la cittadina viene adornata con caratteristici archi fatti di canne di bambù, e offre svariati souvenir di pane ai visitatori che vogliono portar via un ricordo del loro viaggio in Sicilia.

L’ARTE DELLA CERAMICA DI BURGIO E LE ARANCE D.O.P.

In questo contesto pieno di storia e tradizioni secolari, spiccano però anche eccellenze dell’arte manifatturiera, e in particolare della lavorazione della ceramica. Ci troviamo a Burgio, infatti, che scrive il suo nome accanto a quelli di altri luoghi noti per la stessa arte, quali Caltagirone, Santo Stefano di Camastra e Sciacca. Qui la splendida produzione locale delle maioliche ha suggerito la realizzazione del “Museo della Ceramica di Burgio” (MuCeB), al fine di salvaguardare e diffondere il valore della Scuola ceramica burgitana.
E in tutto il comprensorio, oltre alle creazioni dell’uomo, c’è da dire che altrettanto preziose sono quelle della natura, e in particolare quella delle arance bionde ombelicate. Infatti, spicca qui la produzione della squisita “Arancia di Ribera D.o.p.”, nel comune di Lucca Sicula e in quello di Villafranca Sicula.

Viaggio in Sicilia,un paesaggio dei Monti Sicani e Valle del Platani
NATURA, STORIA E IDENTITà CULTURALI

In mezzo a questa varietà di caratteristiche, si aggiungono inoltre altri Comuni da visitare, ognuno per qualche caratteristica particolare: Sant’Angelo Muxaro, che ha testimonianze dell’età del ferro; Bisacquino, paesino ricco di storia; Cianciana, che si districa tra diverse colline e che presenta preziosi reperti del neolitico ritrovati all’interno di alcune grotte; e infine Contessa Entellina, unica nel suo genere, in virtù dell’identità culturale dei suoi abitanti, chiamati “Arbëreshë”, ossia italo-albanesi, che fanno di lei un’oasi etnica, religiosa e linguistica.
Un Distretto molto ricco, quindi, che suggerisce numerosi motivi per essere scoperto da chi ha desiderio di stupirsi per un affascinante viaggio in Sicilia che non ti aspetti.


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