Viaggiare in Italia: 5 mete imperdibili in autunno e non solo

Per viaggiare in Italia ogni momento è adatto, e ci sono dei luoghi in particolare che sono piacevoli da visitare in ogni stagione. Ve ne suggeriamo cinque da non perdere assolutamente


di Alessandro Tavilla

Ogni stagione dona un fascino diverso e singolare al piacere di viaggiare in Italia. I colori, il clima, le attività, le persone cambiano a seconda del mese in cui un luogo viene raggiunto e visitato. E ci sono paesi, città, borghi particolari in cui il momento è sempre buono per scoprirli o riscoprirli, dopo averli magari già visti o semplicemente immaginati in un altro periodo. L’autunno diventa quindi un’ottima opportunità per viaggiare e apprezzare delle località che acquistano una luce diversa, la quale trasforma ciclicamente le immagini di case, strade, chiese, paesaggi. Per poi continuare la scoperta nelle seguenti stagioni, provandone appieno la meraviglia che essi regalano.
Ecco allora 5 tra i luoghi più belli d’Italia da visitare in ogni stagione, iniziando magari, perché no, già dall’autunno:

Matera serale
Matera

MATERA

Iniziamo da una Capitale. Sì, proprio così, Matera si sta preparando ad esserlo. Nel 2019, infatti, sarà la Capitale europea della Cultura. Quale migliore occasione se non quella, allora, di andare a scoprirla nella sua bellezza, mentre si prepara a questo evento? La città dei Sassi si offre sempre sotto una veste suggestiva, sia di giorno che di notte. Nelle ore diurne, infatti, appare nella sua chiara colorazione tipica della pietra che, degna della sua unicità, fa esplodere silenziosamente il suo passato, mentre al calar della sera via via si accende di lucine che la trasformano in un magnifico presepe che domina il territorio.
Un Patrimonio dell’Umanità da visitare nel suo centro storico, a cominciare dalle “case grotta”, per vedere come vivevano i materani fino alla metà del secolo scorso, per poi toccare le chiese del Purgatorio e di S.Francesco d’Assisi, e in seguito scoprire la Matera sotterranea, accedendo al Palombaro lungo, ossia la cisterna scavata nella roccia più grande d’Europa. Non solo, Matera stupisce anche andando poco fuori, come ad esempio verso la Murgia, o a circa 14 km, in località Pietrapenta, ad ammirare la “Cripta del peccato originale”, che viene considerata “la Cappella Sistina della pittura murale rupestre”.

LAGO D’ORTA E ORTA SAN GIULIO

buonviaggioitalia_lagodortaSe volete immergervi in un armonico romanticismo dipinto di colori, allora l’ideale è farlo raggiungendo Orta San Giulio e l’isoletta che beatamente regna nel suo Lago. Un luogo dove riposare l’anima e ricaricarsi, facendo un pieno di natura, arte e spiritualità. L’Isola di San Giulio si trova nel Lago d’Orta a poche centinaia di metri dalla piazza del borgo, e possiede la “Via del silenzio e della meditazione”, percorrendo la quale si può imbattersi, tra una vegetazione e l’altra, nella stupenda Basilica di San Giulio del IX secolo, esempio di arte romanica, o nell’Abbazia delle Suore Benedettine. Saltando su un battello, poi, sulla terraferma è facile perdersi tra le stradine di Orta San Giulio, partendo dalla piazza Motta coi suoi palazzi signorili, tra cui si scorge quello del Broletto, per continuare in mezzo a balconi decorati, botteghe artigiane, o affreschi spontanei sulle facciate, che fanno di questo paese un Museo all’aperto. Dalle viuzze, poi, parte una stradina in salita divenuta Patrimonio dell’Umanità, che conduce al Sacro Monte di Orta, passando da venti cappelle affrescate, fino alla Chiesa di S.Nicola di Mira, in mezzo a Riserve boschive che in autunno soprattutto acquisiscono colori davvero da godere insieme al panorama circostante.

Assisi - Eremo delle Carceri
Assisi, Eremo delle Carceri

ASSISI E L’EREMO DELLE CARCERI

L’Umbria è una delle mete obbligate per chi vuole viaggiare in Italia e conoscerne un ricco pezzo di storia. E salire ad Assisi, con le sue basiliche e viuzze dal fascino unico, storico e religioso, è inevitabile e serve davvero ad andar via con delle sensazioni impareggiabili. Un itinerario da percorrere per almeno tre giorni, per poterne proprio comprendere appieno la magia. Assisi basilicheTra la stupenda Chiesa di S. Maria degli Angeli e le Basiliche di San Francesco, passando per la cripta e tutti i luoghi calpestati e vissuti dal santo, in mezzo a opere d’arte e affreschi di cui Giotto è solo uno degli irraggiungibili autori talentuosi. E uscendo dalle splendide mura della cittadina, da visitare assolutamente è anche l’Eremo delle Carceri di Assisi, un vero gioiello pregno di storia, posto sul Monte Subasio, dove Francesco decise di trovare un luogo tranquillo e immerso nel verde per ritirarsi a pregare. E’ qui, infatti, che oggi in mezzo a una bellissima fila di lecci, si ammira un santuario, ossia la Chiesa di Santa Maria delle Carceri, un convento, e soprattutto la grotta dove il santo dormiva e pregava, e che ancora contiene il suo letto di pietra.

Bobbio
Bobbio, il Ponte Gobbo

BOBBIO

E’ inserita nell’elenco dei 244 borghi più belli d’Italia, possiede la bandiera arancione del Tci per la qualità e la tutela dell’ambiente, ed è anche un luogo utilizzato per diverse pellicole cinematografiche girate dal regista Marco Bellocchio. Si tratta di Bobbio, a circa 40 km da Piacenza, nella Valtrebbia, un borgo che stupisce per l’abito ricco di storia con cui accoglie il visitatore, tra le stradine ben conservate e le abitazioni porticate che custodiscono la sua atmosfera medievale. Un’atmosfera che si respira non solo nel centro di Bobbio, ma anche nel territorio circostante, in virtù dei numerosi ponti antichi, tra cui spicca il singolare Ponte Gobbo a undici arcate irregolari, o del bellissimo Castello Malaspina-Valverme, sulla collina che sovrasta l’abitato. Il paese è anche meta di passaggio di sentieri e cammini già esistenti, tra cui la Via degli Abati, che parte da Pavia e passando per qui giunge a Pontremoli, e futuri, quale quello di San Colombano, che dall’Irlanda a Bobbio, attraversando la Francia, vorrebbe aggiungersi alla via francigena o al Cammino di Santiago.

Pentedattilo
Pentedattilo

PENTEDATTILO

Un incredibile borgo ultramillenario appoggiato su una mano gigante, composta però di sola roccia. Pentedattilo si trova nell’Area Grecanica, nella parte più meridionale della Calabria, ed è un esempio di paese abbandonato che da alcuni anni ha però ripreso vita, poichè ha ancora tanto da dare e da raccontare. Si trova in un punto paesaggistico formidabile, in mezzo a distese di verde e incastonato su una collinetta da cui si può godere anche la cima del non troppo lontano Etna. Abbandonato negli anni ’60 del Novecento, da alcuni decenni è stato rivalutato con la sistemazione di alcune abitazioni, la presenza di botteghe artigiane, di un Museo che raccoglie oggetti e reperti delle tradizioni popolari, e di alcune chiese ancora visitabili. Ma soprattutto, vale la pena di camminare tra le sue viuzze ancora antiche per essere avvolti in un’atmosfera senza tempo, come volle anche spiegare l’immenso Italo Calvino: “Il suo passato è scritto nelle vie, in ogni segmento rigato a sua volta da graffi, seghettature, intagli.”