Vagli Sotto in Garfagnana e il paese sommerso

Tra gli splendidi boschi e sentieri della Garfagnana, ai piedi delle Alpi Apuane, Vagli Sotto è un incantevole borgo antico sul Lago di Vagli, sotto il quale si celano i resti di Fabbriche di Careggine, un antico paese sommerso dalle acque


di Alessandro Tavilla

Avvicinarsi alla Garfagnana, immergersi e poi ritrovarsi tra le sue strade trasmette la percezione singolare di orientarsi dentro un mondo a parte, a sprazzi anche fiabesco, per via delle sue caratteristiche che appaiono quasi create ad arte proprio per plasmarne dei paesaggi e delle storie che intrecciano fatti reali, leggende, persone e luoghi naturali, tutti dipendenti quasi l’uno dall’altro. Uno spazio immenso che ruota attorno alle vie disegnate dal letto del fiume Serchio, e che si distingue per quel colore verde imperante ovunque, un verde dalla tonalità chiara luccicante, che si espande dalle rigogliose foreste che si arrampicano tra le diverse montagne circostanti, alle colline e ai prati sapientemente coltivati, talvolta anche in maniera creativa.

Vagli Sotto in Garfagnana sul Lago di Vagli

Una valle che, grazie alle sue risorse, nei secoli ha convinto tante comunità ad insediarsi in tali territori, sin dall’antichità, e in gran numero nel medioevo, incoraggiando il fiorire di borghi sparsi che ancora oggi in gran parte sono rimasti conservati e costituiscono un fascino impareggiabile davanti agli occhi del visitatore. Alcuni di questi custodiscono delle vicende suggestive, di vita, abbandoni, e ritorni alla vita, di cui alcune legate ai corsi d’acqua e in particolare ai laghi artificiali, nati in seguito alla costruzione di dighe.
Tra questi, Vagli Sotto, nel lucchese, riserva un incrocio tra episodi storici e meraviglie naturali davvero invidiabile.

LA DIGA DEL LAGO DI VAGLI

Arrivare a Vagli Sotto è un crescendo di curiosità, man mano che ci si avvicina. Giungendo dalla SR445 della Garfagnana, infatti, superando alcuni dei paesini e le strade che costeggiano il torrente Edron, affluente del Serchio, ci si imbatte nella grande Diga dell’Enel costruita in due fasi tra il 1947 e il 1953, per controllare il flusso dell’acqua dello stesso Edron a beneficio della produzione di energia elettrica, dando così vita proprio al Lago di Vagli.

Un evento da definire davvero come “spartiacque” anche per la popolazione della zona, in quanto la costruzione della chiusa originò la raccolta di una smisurata massa d’acqua che andò a inondare per poi coprire completamente un antico paesino medievale, Fabbriche di Careggine, che proprio in concomitanza con quel fatto si spopolò definitivamente, causando l’”esodo” dei suoi abitanti verso il borgo vicino, ossia Vagli Sotto, raccolto su un piccolo promontorio adagiato sul Lago.

FABBRICHE DI CAREGGINE, IL PAESE FANTASMA SOMMERSO

Fabbriche di Careggine, oggi, anche se totalmente sommerso e invisibile, rappresenta una delle suggestive attrazioni di Vagli, suscitando in ogni visitatore il desiderio di poterne scorgere qualche mattone, un tetto, un campanile. Purtroppo tale occasione accade solamente nei momenti in cui l’Enel decide di svuotare il Lago per interventi di manutenzione alla diga, riportando quindi automaticamente alla luce le case, la chiesa, il ponticello e le originarie strade dell’antico villaggio.

Un evento divenuto ormai raro, però, dato che l’ultimo “svuotamento”, dopo quelli del 1974 e del 1983, avvenne nel 1994, lasciando ancora allo scorso secolo il racconto degli ultimi giorni in cui visitatori, turisti, antichi abitanti abbiano potuto passeggiare tra le vie di Fabbriche, resa ancor più spettralmente suggestiva dai decenni di usura dell’acqua. Bisogna accontentarsi, quindi, in attesa di tale circostanza, di estati molto calde in cui il livello del Lago si abbassa lievemente, lasciando intravedere nel mese d’agosto qualche tegola, pietra o sasso delle dimore o dei ruderi più elevati che affiorano in maniera minima dalla superficie d’acqua.

Vagli Sotto sul promontorio del Lago di vagli

VAGLI SOTTO

E continuando dalla diga, immaginando durante il tragitto il vecchio paese sommerso, si scorge sempre più invece il borgo reale, ancora vivo, di Vagli Sotto, che da lontano appare con le sue casette ai piedi delle rigogliose vette delle Alpi Apuane, spesso innevate in cima financo alla calda stagione. Il Sumbra, il Roccandagia e il Tambura fanno da corona a questa insenatura che graffia come una Panorama su Vagli Sottominuta penisola il Lago di Vagli, e che è accompagnata, in questa sorta di tela paesaggistica, da due ponti che in diverso modo uniscono le sponde del Bacino d’acqua e quella del borgo a una di esse: il vecchio Ponte Morandi, della metà del Novecento, e il recentissimo Ponte Tibetano sospeso.
Finita la strada carrabile, alle porte del promontorio e di Vagli Sotto, inizia una piacevole passeggiata pedonale panoramica, alberata, che costeggia l’acqua, e che conduce all’inizio del paese, abitato da poco meno di mille anime. Si presenta molto accogliente e subito suggestivo con le sue antiche costruzioni medievali che si inerpicano una dietro l’altra, come se volessero anch’esse non perdersi il piacere di raggiungere un posto di osservazione privilegiato eterno sullo spettacolo panoramico del Lago e di tutto il suo contorno di montagne e boschi.

TRA VICOLI, PIAZZE E SCORCI PANORAMICI

Salendo lungo le strade ciottolate di Vagli, ci si avvia nel suo percorso urbanistico tortuoso e irregolare, fatto di vicoli stretti tra le vicine abitazioni, spesso curvanti, con delle intersezioni brevi che si aprono su improvvisi punti di vista verso lo scenario verde, con finestrelle virtuali fatte di fogliame e che si schiudono sullo specchio d’acqua.

Le strade sboccano talvolta su slarghi ampi, che fungono più da cortili pubblici che da vere e proprie piazze, palesando una gran cura degli esterni delle abitazioni in stile medievale, delle porte e dei balconi lignei, delle fontanelle che qualche volta ristorano anche la sete, oltre che il piacere della vista. Ciò che si inserisce armonicamente in questo disegno urbano è anche la bellezza di alcune chiese. Tra queste meravigliosa quella di San Regolo, patrono del paese, eretta intorno al XIII secolo, che mostra una bellissima facciata romanico-gotica, e altri elementi artistici ultracentenari al suo interno, e l’antichissima chiesa di Sant’Agostino, su un eremo poco fuori dal centro del villaggio. E’ altresì un piacere sedersi per qualche minuto su uno dei gradini della sua scalinata esterna a respirare un po’ di questa atmosfera dell’antico borgo che fu di contadini, i cui discendenti ancora oggi si mostrano estremamente accoglienti e orgogliosi del luogo.

Sentiero dentro il Borgo di Vagli Sotto

IL PONTE TIBETANO SOSPESO E PONTE MORANDI

Ma un’altra peculiarità di Vagli Sotto è quella che dalle sue viuzze lastricate di pietra si diramano diversi minipercorsi. Tramite uno di questi si arriva al Ponte Morandi, che collega l’abitato alla sponda opposta del lago, tramite una passerella che supera di poco il centinaio di metri, adagiata su un arco a tre cerniere, che dal 1953, quando fu completata, si è inserita stabilmente nel paesaggio ambientale.
E continuando dal percorso che si snoda dalla sponda del Morandi frontale al borgo di Vagli, lungo un affascinante itinerario naturalistico si arriva a un’altra suggestiva realizzazione, recentissima, ovverossia il Ponte Tibetano a funi sospeso che unisce le due rive del Lago, tra i più lunghi d’Europa.

Un passaggio nuovo che attraversa il Lago e completa una sorta di anello panoramico che coinvolge Vagli Sotto e concede un ulteriore punto di vista in mezzo ai molteplici già presenti per gustare ed ammirare la meraviglia cromatica e non solo di questo gioiello della Garfagnana, che appare sempre più prezioso, vedendolo incastonato su quel promontorio mentre te ne allontani.
Da Vagli, infatti, partono diversi sentieri verso le pendenze e i boschi che sovrastano il Lago e che attirano gli amanti delle escursioni. Un altro modo per assaporare appieno l’atmosfera di questo territorio, col desiderio di rientrare sempre a Vagli Sotto. Del resto, in un luogo dove ogni tanto riemerge un paese scomparso e, nell’attesa, ogni giorno un altro borgo vive dentro una magica atmosfera, vale sempre la pena di tornarvi.


INFO:

Come arrivare:

In Auto:
Per chi arriva da Nord: Autostrada del Sole A1, seguire la direzione La Spezia – Parma Ovest, continuare sull’autostrada della Cisa A15, uscire ad Aulla, seguire la direzione La Spezia – Aulla, attraversare Aulla, Serricciolo, Gassano, Casola in Lunigiana, Pieve San Lorenzo, Gramolazzo, Vagli Sopra, proseguire in direzione Vagli Sotto.

Per chi arriva da Sud: Autostrada del Sole A1, seguire la direzione Livorno, continuare sull’autostrada A11 Firenze – Mare, uscita Capannori, prendere la SS 439, attraversare Lunata, Corte Polito, Borgo a Mozzano, Colle Aginaia, Poggio, seguire la SR445 e le indicazioni per Vagli Sotto.

In Treno: La stazione più vicina è quella di Poggio-Careggine-Vagli (linea Lucca-Aulla), e poi Vagli di Sotto è raggiungibile con gli autobus della Linea Vaibus Q51 Castelnuovo-Poggio-VagliIn Aereo:
Aeroporto Galilei di Pisa
Aeroporto Peretola di Firenze