Lunigiana in bici: fra borghi e castelli

Un breve, ma affascinante, itinerario fra castelli, torri e musei della Lunigiana, in sella ad una ebike


Di Debora Bergaglio

Quale modo migliore per scoprire le bellezze della Lunigiana se non su due ruote assistite? Ecco qualche suggerimento per un breve itinerario di un week end fra borghi e castelli in sella ad una eBike.

Il nostro itinerario parte da Pontremoli e il suo bellissimo castello per poi toccare Malgrate, Bagnone, Filetto e quindi la Pieve di Sorano a Filattiera, dove si trovano il centro didattico del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano, ma anche la sede dell’Associazione Farfalle in cammino e della cooperativa di servizi turistici Sigerico, conoscitori del territorio ed esperti nell’organizzazione di tour ed escursioni alla scoperta delle bellezze del territorio lunigiano.

Guarda la mappa dell’itinerario QUI.

La nostra compagna di viaggio è una bici Scott con motore Bosch, (fornitaci dai ragazzi di “Farfalle in cammino”) che rende piacevole il tour dei borghi, senza creare fatica e fiato corto, l’ideale per chi non possiede gambe allenate e non pensa di poter affrontare un bike tour con pendenze di un certo tipo.

1° TAPPA: Il Castello di Pontremoli e il borgo

LunigianaLasciamo la bici nel centro storico e ci perdiamo tra i ponti, le viuzze, i caffè storici e le botteghe, così antiche e tremendamente affascinanti da voler tornare indietro nel tempo. Quando abbiamo visitato tutto il centro, seguiamo le indicazioni per il castello del Piagnaro, imboccando una salita con scorci, anche panoramici, su archi e cortili. Meravigliosi! Ed eccoci al castello, da visitare preferibilmente al tramonto, e percorrendo tutte le sue mura, nei sali scendi di scale e ballatoi, cortili e belvedere affacciati su tutta la vallata. Soffermarsi respirando tutta la meraviglia e il silenzio della Lunigiana, è un’esperienza da non perdere, soprattutto di fronte all’incanto del calare del giorno, quando le luci del cielo sfumano verso i toni caldi e quelle dei borghi si accendono come fiaccole di un lungo corteo silenzioso. Dal tramonto sulle mura scendiamo per visitare il “Museo delle statue stele lunigianesi” ben allestito e ristrutturato, nel suo racconto pieno di fascino di uno fra gli aspetti che più contraddistinguono la Lunigiana, ossia la presenza di queste sculture a forma umana. Semplici e primitive, le statue in pietra raffiguranti uomini e donne dei millenni passati, sono avvolte dal mistero riguardo le loro origini e la loro funzione. Forse proprio per questo rappresentano un tratto affascinante e distintivo della Lunigiana.

2° TAPPA: il Castello di Malgrate a Villafranca

Non fatevi spaventare dalla salita che precede l’arrivo al castello di Malgrate, a Villafranca. Aumentando l’assistenza della vostra e-bike potete godervi il paesaggio e lo scenografico ingresso nel borgo, preceduto da un porticato ad arco. Aperto su prenotazione, anche questo castello offre un panorama a 360 gradi sul paesaggio lunigiano. Un tempo residenza del signore feudale, faceva parte di una linea difensiva che copriva la parte sinistra del Magra. In seguito a diversi restauri, oggi si presenta come una classica fortezza medievale, con torre a pianta circolare, feritoie e torrette angolari.  Il camminamento di ronda ci permette di ammirare il borgo ed anche tutto il territorio circostante. Visitiamo anche il suo borgo e poi procediamo verso Bagnone.

3° TAPPA: Bagnone e il suo castello

Passando per strade secondarie, a tratti sterrate, arriviamo a Bagnone, dove del castello medievale (oggi privato) resta la torre e l’affascinante struttura del borgo, fatta di anelli concentrici attorno al castello, che digradano verso il fondo valle. Passeggiando attorno alle mura del castello incontriamo la chiesa di San Nicola, raccolta e quasi struggente, con il suo pulpito ligneo del XII Secolo.

Castello Bagnone
Castello Bagnone

4° TAPPA: il borgo di Filetto

Già dall’ingresso nel borgo si resta senza fiato. Il borgo murato di Filetto, tutto difeso da mura e torri cilindriche, con le sue porte di accesso, la piazza di Sopra, gli archi a balcone, e il Convento dei frati ospitalieri, si presenta come un gioiello ben conservato. Immagino come diventi questo borgo in occasione del mercato medievale di agosto….qualcosa di magico! Proprio nei dintorni di Filetto sono state ritrovate molte di quelle statue stele viste al Museo di Pontremoli, e questo contribuisce a rafforzare l’alone di fascino e mistero di questa tappa.

Lunigiana

5° TAPPA: la Pieve di Sorano a Filattiera

Da Filetto a Filattiera, si intuisce una comune origine, che in questo caso riguarda il ruolo di fortificazione bizantina. Il borgo è composto da una parte alta, dove si trova un castello con mura e una torre cilindra a protezione della via Francigena, e una parte bassa, lungo la statale della Cisa, dove si trova la millenaria Pieve romanica di Sorano, citata addirittura, anche se indirettamente, da Sigerico (L’ Arcivescovo di Canterbury a cui si fa risalire il percorso della Via Francigena) riferendosi al suo viaggio a Roma. Anche qui, come a Filetto, sono state ritrovate molte statue stele, a testimonianza del ruolo storico e strategico di questo luogo. Qui, si trova, inoltre, il centro didattico del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano. Da vedere, nei dintorni, anche i i borghi medievali di Ponticello e Caprio con le loro scenografiche torri.

Questo non è che un assaggio dei molti itinerari tematici per visitare la Lunigiana, scegliendo fra arte, cammini storici, ambiente e parchi, sapori, castelli e torri, affidandosi ad esperti del territorio che organizzano pacchetti ed escursioni, oppure scoprendo in autonomia le bellezze di questa terra dal fascino primitivo.