Isola Bella, Lago Maggiore, dove i turisti non arrivano

Un “paradiso in terra” da restaurare  

Non molti sanno che una parte dell’Isola Bella, sul Lago maggiore, nel Comune di Stresa, è artificiale e che buona parte dei celeberrimi giardini voluti nel 1632 dal conte Vitaliano Borromeo è in realtà pensile. Quando i Principi Borromeo decisero di trasformare gli impervi scogli affioranti dal lago in un vera e propria isola dove creare il loro “Paradiso in terra“, dovettero allargare artificialmente i lembi preesistenti di roccia per potervi ospitare il Magnifico Palazzo, di fatto una delle regge più belle d’Europa, e soprattutto un giardino che ancora oggi è considerato tra i più eleganti e sontuosi al mondo. Assolutamente da visitare, almeno una volta nella vita.

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La colonia di pipistrelli: ospiti fissi dei Principi Borromeo

Per guadagnare superficie, vennero innalzate sulle acque delle ciclopiche strutture a volta su cui venne depositata la terra dei prati e dei boschi del Mottarone qui trasportata con piccole chiatte. In questi ambienti sotterranei, dotati di un micro clima perfetto, si è insidiata una delle più estese colonie italiane di chirotteri, ovvero di pipistrelli. La colonia, un tempo foltissima e ben conosciuta, è stata monitorata scientificamente già da metà Ottocento e nel secolo successivo, così come lo è ancora oggi. In questi ultimi anni senza apparente motivo i pipistrelli dell’Isola Bella sono drasticamente diminuiti. Erano appena un migliaio tre anni fa, ora sono meno di 500: un calo del 50 per cento che preoccupa non poco gli esperti e gli stessi Principi che a questi loro “ospiti con le ali” hanno sempre riservato le massime cure.

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Le grotte: un ambiente ideale per i chirotteri

Nei voltoni sotterranei dell’Isola Bella vive una colonia riproduttiva plurispecifica, che annovera esemplari di Vespertilio maggiore (Myotis myotis) e Vespertilio minore (Myotis blythii), entrambe proposte per l’iscrizione alla categoria “vulnerable” nella Lista Rossa nazionale, e di Vespertilio di capaccini (Myotis capaccinii) considerato addirittura “endangered”. Queste grotte artificiali sono rifugio ideale per gli animaletti. Sono, in particolare, ideali per gli accoppiamenti, per il parto e per la crescita in ambiente sicuro dei neonati. Si sa che le mamme pipistrello tendono a tornare, per figliare, dove esse stesse sono nate. In questi ambienti inoltre i pipistrelli trovano le condizioni ottimali per il loro letargo invernale: qui la temperatura non scende sotto lo zero e difficilmente supera i 10 gradi, e vi è una umidità costante. Vi sono poi infiniti appigli, indispensabili per gli accoppiamenti così come per il riposo.

La casa sull’acqua

Quando, un paio di anni fa, si è resa evidente la necessità di mettere mano alla loro casa sull’acqua che rischiava di crollare, rinforzando e restaurando le enormi strutture artificiali che sorreggano i giardini, i Principi si sono posti il problema di intervenire senza creare disturbo ai loro piccoli mammiferi alati. Obiettivo reso ancora più difficile dal fatto che una parte della colonia non abbandona il suo rifugio nemmeno nella stagione invernale, al contrario di quanto non facciano altri esemplari della specie. Gli interventi sono stati studiati ed eseguiti con ogni cautela, per arrecare il minimo disturbo possibile al sonno degli animaletti che di giorno dormono in queste cavità per uscirne poi al tramonto. Sono state inoltre mantenute o create le fenditure tra pietra e pietra, necessarie agli ospiti. Rumori di cantiere e luci sono stati contenute per quanto possibile, anche a costo di allungare i tempi di intervento e quindi la spesa.

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Luci spente nel rispetto della fauna locale

Per garantire l’habitat ideale ai preziosi chirotteri dell’Isola Bella, è sceso in campo anche il Comune di Stresa nel cui territorio ricade l’isola. Dal Comune dipende infatti l’illuminazione turistica esterna del perimetro dell’isola, quell’illuminazione che consente di godere dalla sponda piemontese del Lago, il celebre profilo dell’Isola fluttuante sull’acqua. Gli esperti temono che la violenza di queste luci possa disturbare la vita notturna degli animaletti. Da qui la decisione di spegnere l’illuminazione nell’area in cui i pipistrelli sono maggiormente concentrati. Pare infatti che l’illuminazione “a giorno” attragga uccelli predatori, nemici dei pipistrelli. Inoltre la loro capacità di orientamento sarebbe compromessa.

Nonostante il suo fascino, questa porzione d’Isola è assolutamente preclusa ai turisti che affollano i giardini soprastanti: nessuno deve disturbare i chirotteri che sono e debbono restare i veri, unici ospiti non occasionali dei Principi Borromeo che da molti secoli li proteggono e accolgono.

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