In Umbria, da Assisi a Spoleto

Escursione in Umbria tra Assisi e Spoleto, partendo dal bosco di San Francesco, attraverso borghi di pietra, casali, castelli e fiumi, sulle incantevoli colline umbre


Di Auro Bernardi

«Nihil jucundius vidi valle mea Spoletana». Non ho mai visto nulla di più incantevole della mia Valle di Spoleto. A pronunciare questa parole è stato San Francesco d’Assisi, che pure di paesaggi ne aveva visti molti. Compresi quelli esotici, in Egitto, dove nel 1219 aveva soggiornato alla corte del sultano Al Malik.

Eppure le sue colline in Umbria, striate del verde degli ulivi, punteggiate di querce e solcate di vigne erano per lui quanto di meglio la natura avesse saputo imbandire sulla terra. Per nostra fortuna quel paesaggio non è cambiato molto dal medioevo a oggi e un’escursione tra Assisi e Spoleto (a piedi, in sentieri tra i boschi, in bicicletta, sugli argini dei fiumi, ma perfino in auto, lungo la viabilità minore) permette di godere ancora del piacere che doveva provare un viandante dei secoli passati. Tra borghi di pietra, casali, castelli, fiumi, boschi e sorgenti, godibili in ogni stagione dell’anno.

buonviaggioitalia_umbriaitinerario
ASSISI: DA GIOTTO ALLA LAND ART

Punto di partenza può essere il Bosco di San Francesco, bene del Fai, che si trova alle pendici del complesso monumentale francescano. Dopo aver visitato i capolavori di Cimabue, Giotto e degli altri maestri della pittura medievale all’interno delle basiliche, ci si può perdere nel Terzo Paradiso (foto sotto), opera di Land art di Michelangelo Pistoletto che si struttura come il segno matematico dell’infinito intersecato da un cerchio. Il tutto composto da un doppio filare di alberi.buonviaggioitalia_umbriaitinerario

Oppure salire sulla torre della Rocca per ammirare dall’alto, in un solo giro d’orizzonte, il bosco e la basilica da un lato, la chiesa di santa Chiara e il duomo di San Rufino dall’altro a racchiudere simbolicamente l’intero abitato. Nella piazza principale, sotto cui si trova il foro romano, il tempio di Minerva fiancheggia il palazzo comunale con le sue colonne classiche. Il prospetto della piazza pare abbia ispirato l’architetto rinascimentale Andrea Palladio in molte sue opere.

buonviaggioitalia_umbriaitinerario
Lungo la strada che da qui scende verso la basilica francescana, da non perdere il piccolo ma prezioso Oratorio dei Pellegrini con pregevolissimi affreschi quattrocenteschi. Il percorso assisiate non può che concludersi nella maestosa ma un po’ fredda basilica di S.M. degli Angeli che ingloba la Porziuncola e la Cappella del Transito, luoghi intrisi di spiritualità francescana. Sulle pendici del monte Subasio, a 7 km dal centro storico, l‘Azienda Agricola La Malvarina (via Pieve di sant’Apollinare 32) è un’ottima base dove è possibile pernottare, pranzare, acquistare prodotti e anche frequentare corsi di cucina.

buonviaggioitalia_umbriaitinerario
SPELLO: CHEZ PROPERZIO

Lasciata Assisi dalla Porta Cappuccini si entra nei boschi del Parco Naturale del Monte Subasio. Volendo si può salire all’Eremo delle Carceri, altro luogo francescano, oppure puntare subito verso Spello (16 km), tra una distesa di olivi. Il biglietto da visita di questo splendido paesino abbarbicato su una propaggine del Subasio sono le Torri di Properzio e la Porta Venere (foto in alto), varcata la quale si entra in un incantevole intrico di stradine, spesso ingentilite da fiori. Le torri (medievali) devono il nome al poeta latino Sesto Properzio, vissuto in epoca augustea, la cui famiglia era probabilmente originaria di questo municipium romano. Sui vicoli del centro storico si affacciano numerosi gioielli d’arte: la Cappella Tega (XIV sec.), la Collegiata di Santa Maria Maggiore, con affreschi del Perugino, al cui interno si trova uno dei vertici dell’arte rinascimentale: la Cappella Baglioni, interamente affrescata dal Pinturicchio, autore anche della pala d’altare della vicina chiesa di Sant’Andrea. Particolarmente numerose le testimonianze di epoca romana, a cominciare dalle mura, e dai resti di una lussuosa villa decorata a mosaico.

FOLIGNO: L’OMBELICO DEL MONDO

buonviaggioitalia_umbriaitinerarioSe su una carta geografica si traccia una linea retta dalla Vetta d’Italia, in Alto Adige, a Capo Passero, in Sicilia ossia tra l’estremo Nord e l’estremo Sud del nostro paese e poi se ne traccia un’altra tra la Rocca di Chardonnet, in Piemonte, e Capo d’Otranto, in Puglia, gli estremi Ovest ed Est, il loro punto d’incontro coincide con l’abitato di Foligno. Dunque Foligno sarebbe il centro d’Italia, ma siccome per i canoni classici l’Italia era il centro d’Europa e l’Europa il centro del mondo, ecco che Foligno si colloca… al centro del mondo.

Una boutade? Forse, ma presa tanto sul serio che in passato si è cercato il “centro del centro” nello storico Caffé Sassovivo di Corso Cavour. Al centro del quale c’era un biliardo con al centro il classico birillo rosso: l’ombelico del mondo. Adesso il Caffé Sassovivo non esiste più, sostituito da una banca sul cui pavimento è però incastonato un cristallo a ricordo di quel birillo.

Goliardate? Non proprio se persino il consiglio comunale nel 2008 ha stabilito, che il Centro del Mondo è il Trivio, ossia il punto d’incrocio tra corso Cavour e via Mazzini, gli antichi cardo e decumano della città romana. Ma non è tutto. Secondo un’agguerrita associazione locale, chiamata non a caso Centro del Mondo, la palma spetta invece all’anello della Quintana, la festa folkloristica che si tiene ogni anno a giugno e settembre. A ogni buon conto il fulcro della città era e resta Piazza della Repubblica, un tempo Piazza Grande, chiusa dalle facciate di Palazzo Comunale, del Palazzetto del Podestà, di Palazzo Trinci e dal prospetto minore della Cattedrale di San Feliciano. Nella vicina via Garibaldi si può invece visitare l’antico Frantoio Clarici, in funzione dal 1874.

buonviaggioitalia_umbriaitinerario
TREVI: I DONI DELLA TERRA

Altri 20 km in Umbria ed ecco Trevi, scenograficamente adagiata su un contrafforte del monte Serano con la sua caratteristica forma “a chiocciola”. Un gioiello che ha mantenuto intatto il suo tessuto urbano medievale, impreziosito da palazzi rinascimentali. Al culmine dell’abitato svetta la cupola del Duomo di Sant’Emiliano, ma al patrono è dedicato un altro monumento, ancora più particolare. Un monumento vivo: l’ulivo di Sant’Emiliano, forse il più antico d’Italia. Una pianta quasi bimillenaria i cui rami, in autunno, si caricano ancora di frutti. Ed è davvero incredibile pensare che 1700 anni fa qualcuno raccoglieva quelle stesse olive con il cuore carico di speranza per la nuova stagione. Del resto a Trevi l’olivicoltura umbra ha la sua consacrazione nel Museo della Civiltà dell’Ulivo, nell’ex convento francescano che accoglie anche una ricca pinacoteca e la sezione archeologica. Se poi si programma la visita nella quarta domenica del mese si ha la possibilità di acquistare prodotti locali al mercato del contadino. Dal paese partono anche interessanti percorsi ad anello (dell’eremo di sant’Arcangelo, delle Chiese rurali) che toccano le principali emergenze naturali, storiche e artistiche del territorio. Con punti di sosta in frantoi e agriturismi tra cui I Mandorli, nei pressi dell’ulivo di sant’Emiliano.

buonviaggioitalia_umbriaitinerario
CAMPELLO: LE FONTI DELLA POESIA

A 12 km da Trevi sorge il borgo di Campello sul Clitunno, altra tappa imprescindibile dell’itinerario in Umbria. Da non perdere i castelli di Pissignano alto e Campello alto, mentre ai piedi delle pendici montuose si aprono le Fonti del Clitunno cantate da decine di poeti, a partire da Virgilio e Properzio per arrivare a Carducci e Byron. Le acque limpidissime del corso d’acqua hanno sempre alimentato decine di mulini e ancora oggi il luogo più suggestivo dell’intero corso è il complesso medievale dei Mulini sormontato, come una sentinella, dal tempietto longobardo (foto sopra), capolavoro dell’alto medioevo che rappresenta una delle rare testimonianze artistiche lasciate da quel popolo.

buonviaggioitalia_umbriaitinerario

 SPOLETO: DA ROMA AL RINASCIMENTO

buonviaggioitalia_umbriaitinerarioL’antica capitale del ducato longobardo mostra ancora molto delle sue radici romane. Per esempio nella ricca Domus che si trova sotto il Municipio, nel Teatro, tuttora in funzione, e nellArco di Druso, antico ingresso trionfale al foro, oggi Piazza del Mercato. Un periodo di grande prosperità, quello romano, dovuto all’importante ruolo strategico della città lungo la via Flaminia. Tanto che nel 571 i Longobardi la elessero a capitale di un loro ducato che resistette autonomamente fino al XII secolo. La basilica di san Salvatore, sorta al di fuori del nucleo abitativo, reca testimonianze di quel periodo. Eccezionali i lasciti di età medievale, a cominciare dalla Rocca dell’Albornoz adibita a museo, dal Ponte delle Torri e dalla Cattedrale che fa da quinta a una delle più belle piazze d’Italia, palcoscenico dei principali appuntamenti del Festival dei due Mondi. Non meno ricco di tesori l’interno, con affreschi di Filippo Lippi nell’abside e di Pinturicchio nella cappella Eroli (la prima a destra entrando). Come base per escursioni nel territorio spoletino si può scegliere lagriturismo I Catasti di Azzano, suggestivo casale cinquecentesco ristrutturato con altissimo gusto. Non stanze singole, ma appartamenti con cucina e un giardino di design con essenze che compongono artistiche aiuole. L’azienda agricola produce Jucundus, un eccellente bianco Trebbiano Spoletino Superiore Doc mentre il sottotetto ospita un’acetaia per la produzione di aceto balsamico. Disponibili per gli ospiti alcune biciclette per muoversi in maniera ecologica.

COME ARRIVARCI

In auto
Da Milano-Bologna-Firenze, Autostrada A1 fino a Valdichiana, da qui superstrada SS.75 Bis del Trasimeno fino a Perugia-Assisi. Da Roma, uscita Orte della A1, quindi SS. 3 Flaminia fino a Spoleto.

In treno
Stazioni di Assisi e Foligno sulla linea Foligno-Terontola e stazione di Spoleto sulla linea Roma-Ancona.

INFO
Consorzio Strada olio Dop Umbria, tel. 0742.332269 www.stradaoliodopumbria.it
Per itinerari a piedi o in bicicletta si può consultare il tour operator locale specializzato www.meravigliosaumbria.com/index.html