In bici fra le Terre di Siena, in Val di Merse

Di Alessandro Tavilla

Esiste un posto dove sembra che il Tempo si sia fermato e abbia scattato un’immagine di una bellezza impareggiabile, dove la Natura si sia fermata a lungo a dipingere una tela immensa, dove la Storia si sia fermata e abbia deciso di offrire il suo braccio alla natura facendosi cingere, dove l’Uomo si sia fermato a dar sfogo alla creatività artistica volta alla bellezza. Un posto, insomma, dove chiunque vada si augura che il tempo si fermi anche per egli stesso, per non doversene andare più.

buonviaggioitalia_terredisienaQuesto posto è la Val di Merse, una di quelle che vengono chiamate Terre di Siena, adagiata a valle della città del Palio. Un luogo incantevole – come del resto le altre Terre senesi – che ti culla in ogni suo angolo, grazie alle sue forme, alle sue costruzioni antiche che sembrano stare sempre nel posto ideale, ai suoi colori cangianti ad ogni stagione, alle sue strade collinari che salgono e scendono però in maniera dolce.

Sì, proprio così: “dolce”,  che è la parola chiave per questa terra. E per gustare qualcosa di dolce, bisogna farlo in maniera lenta, per poterne assaporare tutta la specialità.

E qual miglior modo, lento e dolce, se non il pedalare su una bici alla scoperta di questo luogo?

IL VIAGGIO LENTO

Come se – guardando agli eccellenti vini prodotti da questa terra, che vanno decantati per essere assaporati in toto – anche le sue colline in un certo senso andassero decantate, quindi, in sella alle due ruote a pedali. La così detta “mobilità dolce”, insomma, o anche “viaggio lento”, che è un obiettivo dichiarato dell’Amministrazione Provinciale di Siena, che ormai da anni ha puntato fortemente su questo progetto, dedicato all’organizzazione e allo sviluppo di un sistema integrato che promuova la mobilità ciclistica urbana ed extraurbana nelle Terre di Siena, nel rispetto dell’ambiente, della cultura, e del buon vivere dei cittadini locali e dei visitatori.

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Il Duomo di Siena

TERRE DI SIENA GREEN

E con l’obiettivo di supportare ciò, ha creato una rete di operatori che va dalle istituzioni, alle associazioni sportive e non, alle strutture ricettive, ai produttori locali, che si sono impegnati a rispettare e promuovere a loro volta dei principi di eco sostenibilità, legalità, valorizzazione del patrimonio culturale e ospitalità, in un sistema di collaborazione e sinergia denominato Terre di Siena “Green”, che è ormai diventato un marchio di garanzia per chi vuole visitare “dolcemente” questo luogo. 

A dar forza e idee nuove all’ambizioso progetto della mobilità a due ruote, come accade da qualche anno, è stata anche l’iniziativa “Idee pedalabili”, in una giornata di fine novembre nel borgo di Sovicille, nella quale istituzioni e associazioni si sono confrontate per stilare una Carta Etica che punta a rafforzare la sicurezza stradale per i cicloturisti, e un Codice Disciplinare volto a premiare col brand “Terre di Siena Green” quelle associazioni che in fase di organizzazione di eventi ciclistici investano nella tutela dell’ambiente, promuovendo altresì ad altri soggetti questa pratica.

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Pieve di S. Giovanni Battista

PREMIO IDEE PEDALABILI 2013

Questo senso di rispetto della legalità ha avuto il suo culmine verso la fine della giornata con la consegna del premio Idee Pedalabili del 2013, all’Associazione Audax Bike Cilento e alla Fondazione Angelo Vassallo, dal nome del Sindaco di Pollica che fu ucciso nel 2010 dalla camorra, grandissimo esempio che si sposa perfettamente con gli intenti del progetto dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Siena, perché sul rispetto delle regole senza se e senza ma si costruisce la base per la conservazione del fascino della Val di Merse e delle altre terre.

STRADE CICLABILI IN ITALIA

buonviaggioitalia_terredisienaE dall’incontro sono emerse anche tutte le idee per migliorare e soprattutto incrementare la struttura e la percorribilità di strade ciclabili in Italia, estremamente carente rispetto a molti paesi d’Europa,  magari prendendo esempio – questo lo pensiamo noi di Buonviaggioitalia – proprio dal sistema ideato, creato e sviluppato, e soprattutto continuamente in itinere, dalla Provincia di Siena, che se applicato in molte altre realtà italiane forse diffonderebbe questo senso di sostenibilità, buon vivere, e gioverebbe sicuramente all’economia del turismo non di massa, nel rispetto dello splendido territorio. Un sistema che probabilmente permetterebbe all’Italia di vivere più in armonia e combattere la crisi grazie all’unicità del suo patrimonio naturalistico-culturale. Del resto, abbiamo voluto e potuto constatare con le nostre gambe la bellezza di questa “mobilità dolce” in bicicletta, e si può dire che oltre alle gambe abbiamo appurato anche con gli occhi e con le emozioni la meraviglia di questa Valle, la sua accoglienza, e ancor più il viverla e “sentirla” in questa maniera. (FOTO: un momento di idee pedalabili).

PEDALANDO TRA LE TERRE DI SIENA

buonviaggioitalia_terredisienaPartendo da Rosia, una frazione di Sovicille, grazie al supporto della preziosa guida di itinerari ciclabili redatta da Jacopo Ruotolo e Andrea Rossi del Gruppo Ciclistico Val di Merse, abbiamo infatti pedalato lungo uno dei tanti percorsi ciclabili messi in atto dalla Provincia di Siena, che coprono già circa 500 km, e che puntano ad aumentare sempre di quantità. Pedalando lentamente per circa 30 km ci si accorge che questa Valle ha spazi immensi, in cui gli occhi tracciano le onde disegnate dalle colline, dove immensi prati alberati si incrociano con fitti boschi, in cui le strade spesso trovano il loro spazio dando quel senso di fuga prospettica che fa incuriosire lo sguardo fino a chiedere alle gambe di spingere ancora sui pedali per vedere cosa c’è oltre quell’orizzonte profondo. E all’improvviso, in quell’ ”oltre” ci si può ritrovare in un contrasto di colori, dove un verde forte e vivo copre ampie distese spezzandosi a volte nell’impatto con quel rosso intenso, bruciato quasi dal sole, che è noto proprio con il nome di Terra di Siena, che si estende per ampi tratti dove sembra che una matita di alta qualità sia andata a colorare il terreno.

UNA SCOPERTA LENTA DEL PAESAGGIO

E in mezzo a questi colori e a queste creazioni della Natura, si ergono nei punti giusti antiche costruzioni: case, mulini, chiese, ponti, pievi: il Ponte della Pia, portatore della leggenda di Pia dei Tolomei, di romana e poi medievale memoria, la Pieve di San Giovanni Battista, solitaria, ma che a guardarla ancora risponde con l’eco impareggiabile del passato, per fare qualche esempio. Tutte costruzioni rigorose, che si stagliano fra i colori della natura con il chiaro-scuro delle proprie pietre lavorate dallo scorrere della Storia, che in mezzo ai cipressi, ai lecci, e agli altri alberi, danno il senso di come da millenni altri uomini avevano già capito che vivere e muoversi qui era la scelta giusta.

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E pedalando allora ti accorgi come si possa assaporare questo “dolce”, come si possano “decantare” queste colline, come tutto, la Natura e l’Uomo che ci vive e ci opera, ti aiutino a farlo e soprattutto ti spingano a volerlo. E scopri anche come si possa desiderare che il tempo davvero si fermi, o, in mancanza di questa utopica evenienza, che il tempo ti dia la possibilità di tornarci, perché le sorprese di questa terra si scoprono lentamente, molto lentamente, e soprattutto non finiscono mai.

INFO

www.terresiena.it/
www.bici.terresiena.it/
www.valdimerse.si.it/
www.rosiabike.it/#home

Come arrivarci:
http://www.terresiena.it/index.php/it/come-arrivare

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