Franciacorta, passione e un pizzico di follia

Il territorio della Franciacorta che comprende il bacino morenico che si estende a sud del lago d’Iseo, è una zona di straordinaria bellezza che dalle rive del lago si sviluppa in un susseguirsi di tenui colline e valli suggestive,  adornate da antichi borghi, castelli, ville patrizie chiese e abazie.

La tradizione vitivinicola di queste terre è antichissima, di cui le prime tracce risalgono addirittura alla preistoria, proseguendo nelle diverse ere e sotto le varie dominazioni che si sono succedute in Franciacorta fino ad arrivare ai nostri giorni.  Oggi la Franciacorta è un territorio che ha saputo conciliare il suo antico e glorioso passato con lo spirito laborioso e l’intraprendenza dei sui abitanti, i quali hanno arricchito la propria terra con il loro lavoro e la loro tenacia. Gli straordinari vini che qui si producono racchiudono in sé la storia millenaria, la bellezza e lo spirito di questa terra facendosi ambasciatori del nome della Franciacorta nel mondo.

Il Territorio

Bornato, è un antico borgo rurale sito nel cuore della Franciacorta il cui territorio si sviluppa partendo da una zona collinare per poi scendere lungo la bellissima valle che lo separa dai confinanti paesi di Cazzago San Martino e Calino. E’ uno degli angoli più affascinanti e caratteristici della Franciacorta, con il suo suggestivo centro storico, adornato dal castello (oggi Villa Orlando) e dai numerosi antichi palazzi ed edifici storici, che fanno da cornice a un paesaggio agreste contraddistinto dall’alternarsi di vigneti e boschi secolari. Un’atmosfera quasi incantata che seppe conquistare l’animo del celebre pianista Arturo Benedetti Michelangeli, che qui passò alcuni anni della sua vita, e da questi luoghi trasse ispirazione.

Una storia di famiglia, di impegno, passione e un pizzico di follia
Piuttosto singolare è la storia di Joska Biondelli: 31 anni, una laurea a pieni voti conseguita alla Bocconi, un Master in relazioni internazionali alla London School of Economics, e una professione nel settore finanziario tra la City Londinese e gli Stati Uniti.  Una solida carriera che non lasciava presagire una svolta radicale e la scelta di tornare in Franciacorta per dedicarsi all’azienda di famiglia.

Del resto, le vicende della Famiglia Biondelli,  sin dalla notte dei tempi, si sono sempre incrociate e intrecciate con quelle del territorio della Franciacorta.  Diplomatico di carriera, il nonno Giuseppe Biondelli  arrivò in Franciacorta a seguito del matrimonio con Clementina dei conti Maggi di Gradella. Fu per amore della moglie che l’allora Console Generale acquistò a Bornato la villa e l’annessa proprietà agricola,  curando la proprietà rurale con l’avvio delle prime coltivazioni della vite. Sarà poi suo figlio Carlottavio, da sempre impegnato in prima persona nel settore agricolo, a estendere ulteriormente la cultura della vite e a ristrutturare e ampliare l’antica cascina cinquecentesca cuore della tenuta. In seguito si è proceduto all’acquisto della migliore tecnologia di vinificazione e alla conversione delle vigne al biologico. Oggi Joska testimonia la continuità del forte legame con questa terra, e insieme al padre,  alla madre e al fratello, ha presentato il suo progetto vitivinicolo : un Franciacorta DOCG Brut, in una produzione di qualità su larga scala. “Un’etichetta accattivante, divertente, capace di farsi riconoscere e di colpire per la sua piacevolezza, in poche parole un vino seduttore” dice Joska “ un’avventura che ha richiesto impegno, passione e un pizzico di follia”.

Il Franciacorta Brut 2010 è il primo gioiello della collezione Biondelli a vedere la luce. Seguiranno nella prossima primavera il Satén, il Rosè e il Millesimato.

INFO:
www.cantinebiondelli.com