Il Forte di Gavi, passeggiando nella storia

Passeggiata e visita al Forte di Gavi. Da castello a fortezza, oltre mille anni di storia, affacciato su terre di confine e di transito


Di Federico Zerbo

Con la sua imponenza e la sua pressoché totale inaccessibilità, da Secoli domina il Comune di Gavi, in provincia di Alessandria. La sua sagoma, anche in lontananza, suscita curiosità ed il desiderio di andarlo a scoprire da vicino, al suo interno. È il Forte di Gavi, struttura militare genovese del XVII secolo, le cui prime notizie documentate risalgono all’Alto Medioevo, intorno alla metà del X secolo.

Forte di Gavi
Una visita alla Fortezza è d’obbligo, per il suo interesse storico e per l’emozione che trasmette, in particolare quest’anno, con la ricorrenza del 390° anniversario della realizzazione del progetto moderno tutt’ora esistente. Il passaggio da Castello a Fortezza ebbe inizio nel 1626, dopo innumerevoli trasformazioni, ad opera del frate Vincenzo Maculani, detto il Fiorenzuola, in collaborazione con l’architetto genovese Bartolomeo Bianco. I lavori furono ultimati nel 1727, lasciando alle generazioni che seguirono lo spettacolo attuale.

Il Forte di Gavi è raggiungibile in auto, svoltando a destra presso il Convento dei Frati, prima dell’ingresso nel paese, proseguendo in salita per meno di due chilometri. Esiste poi un interessante e breve percorso a piedi, la cosiddetta “Stradella del Forte “, con partenza dalla piazza principale di Gavi (Dante Alighieri ), a sinistra della caserma dei carabinieri.
È un itinerario molto breve (20 minuti ), che con un ripido ciottolato, arriva proprio sotto la fortezza. Poca fatica, tanta emozione: quando ci si volta verso Gavi, si rimane sorpresi dalla bellissima visuale raggiunta in così poco tempo. Di fronte l’immancabile Monte Tobbio e a destra il Santuario della Madonna della Guardia.

Forte di Gavi

In breve siamo davanti all’ingresso, a fianco dell’imponente bastione di Sant’Antonio, una delle sette fondamentali strutture difensive sapientemente costruite e riempite di terra, per limitare l’effetto delle bombe esplosive, durante i ripetuti assedi del passato. Prima della visita all’interno, consiglio una breve passeggiata intorno al Forte, per apprezzare l’impressionante lato nord, costituito da mura di oltre 20 metri, letteralmente costruite dentro la roccia arenaria. La visita inizia nella parte centrale, la “Cittadella”, nella quale osserviamo la piccola Chiesa, costruita durante il periodo di proprietà di Casa Savoia e le celle utilizzate quando la fortezza fu adibita a campo di prigionia, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dalla metà dell’ Ottocento fino ai primi del Novecento, era stato utilizzato come struttura di reclusione per ergastolani (oltre 2000), mentre in precedenza costituì un fondamentale punto di controllo e difesa sulla Via Postumia, in grado di ospitare addirittura mille soldati.
L ‘escursione prosegue verso la parte alta, forse la più interessante e panoramica, con il portone d’ingresso originale e la torre medioevale; questa zona non è purtroppo visitabile, essendo in attesa di restauro e messa in sicurezza. Il nostro viaggio nel passato termina nella zona inferiore, il bastione della Mezzaluna, con la visita alla polveriera, aperta da sette anni e mirabilmente restaurata sia all’esterno che all’interno.

Forte di Gavi
Anche qui la visuale è splendida, dopo questa esperienza avvertiamo una percezione netta: non occorre cercare la bellezza tanto lontano, molto spesso la vera bellezza è proprio sotto i nostri occhi.

INFORMAZIONI UTILI

Località di partenza – Gavi – Alessandria
Tempo di salita – 20 minuti
Tempo di discesa – 20 minuti
Difficoltà – Turistico, necessarie comunque scarpe comode
Note – durante i giorni di apertura ci sono visite guidate ogni ora al costo di 2 euro, ingresso gratuito  la prima domenica del mese, per le giornate di apertura consultare i foglio mensilmente affisso sul portone d’ingresso.