Borghi in Toscana: alla scoperta di Murlo sul treno storico

A bordo del Treno Natura tra i borghi in Toscana. Destinazione: Murlo, nelle Terre di Siena, una delle mete inserite nel calendario del treno storico; il modo più ecologico e affascinante per visitare un territorio ricco di arte e gastronomia


Testo e foto di Auro Bernardi

A volte anche i rami secchi rinverdiscono. Specialmente se si tratta di rami secchi ferroviari, ossia tratte di binari ancora agibili al traffico, ma non più remunerative da un punto di vista commerciale. È il caso dei 50 km di rotaie tra Asciano e Monte Antico, in provincia di Siena, un suggestivo percorso tra splendidi borghi in Toscana. Binari un tempo usati per il trasporto di uomini e merci tra l’entroterra e la costa tirrenica e tra la provincia e il capoluogo.

I cambiamenti sociali, l’abbandono di certe attività produttive come le miniere di rame del Monte Amiata e le mutate condizioni demografiche hanno reso antieconomica la linea, ma siccome qui, fra questi borghi in Toscana, siamo tra i più bei paesaggi italiani e in un territorio ricchissimo di arte, storia e natura, ecco che il ramo secco rifiorisce in chiave culturale e turistica. Le valli dell’Arbia, dell’Orcia, dell’Asso e dell’Ombrone, le Crete Senesi, i Colli del Chianti e la Val di Chiana sono alcuni dei territori solcati dai binari e come apprezzarli meglio se non a bordo di un treno d’epoca? Una fumante vaporiera o una sferragliante “littorina”.

Borghi in Toscana
Verso la Val Dorcia, paesaggio

Capotreno e macchinisti sono personale delle Fs, perché il viaggio deve comunque avvenire in sicurezza e secondo gli standard prescritti dai regolamenti ferroviari. Accompagnatori e personale del Tour Operator che organizza il viaggio si incaricano, invece, di spiegare ai passeggeri le particolarità dei luoghi che si stanno attraversando. Treno Natura parte e arriva alla stazione ferroviaria di Siena in orari compresi tra le 9 del mattino e le 18 del pomeriggio ed è sempre legato a eventi, sagre, manifestazioni del territorio. A seconda delle destinazioni, possono essere necessari anche brevi transfert in pullman.

Borghi in Toscana
il Monte Amiata dal finestrino

UN GIOIELLO DI PAESE

I Treni storici esistono un po’ in tutto il mondo, ma non è un caso che la Toscana abbia accolto uno dei primi progetti di questo tipo realizzati in Italia. Sia perché il deposito dei treni storici è a Pistoia, sia perché il turismo internazionale che gravita su questa Regione è composto in larga percentuale da anglosassoni, molto sensibili a proposte di questo tipo. Che sono state subito accolte con favore anche dai viaggiatori italiani, i quali apprezzano sopratutto l’approccio “slow” al turismo e il ridotto impatto ambientale che il treno ha rispetto ad altri mezzi di trasporto. Senza contare gli scorci davvero unici di cui si gode dai finestrini dei vagoni rispetto a un frettoloso e stressante trasferimento automobilistico. Il treno, insomma, permette di scoprire non solo alcuni fra i più bei borghi in Toscana, ma anche angoli nascosti di un territorio di per sé ricchissimo e molto conosciuto, lasciando ampi margini a chi desidera qualcosa in più del turismo preconfezionato. È il caso, per esempio, di Murlo, minuscolo paese racchiuso in una cerchia di mura la cui circonferenza non misura più di 500 mt.

Murlo

Eppure siamo di fronte a un vero gioiello, al cui interno sono custodite pietre preziose uniche. Ma andiamo con ordine: questo centro, appollaiato su un colle al confine tra l’Alta Maremma e le Crete Senesi, nel Medioevo era sede vescovile per cui, nel cuore del borgo, sorge un imponente palazzo con accanto la cattedrale. Intorno, le case fanno corteo al palazzo come un tempo i loro abitanti lo facevano all’alto prelato che vi risiedeva. Tutto perfettamente conservato come era sette secoli fa. Ma le sorprese non finiscono qui. A poca distanza da Murlo, da cinquant’anni sono in corso importanti scavi archeologici in un sito etrusco a sua volta unico nel panorama degli studi su questo misterioso popolo.

Le località etrusche più note (Cerveteri, Tarquinia, Vulci, Chiusi…) parlano soprattutto del mondo dei morti, con le grandi necropoli decorate da sculture e pitture. A Murlo, invece, è il mondo dei vivi che irrompe sulla scena, è la vita quotidiana. Fatto più unico che raro. In una prima fase (VII sec a.C.) con un opificio in cui si lavoravano metalli, avori, pietre e argilla, poi, dal V secolo a.C., con un palazzo nobiliare di cui gli archeologi hanno ricostruito la struttura e la forma. Il palazzo vescovile ospita oggi l’Antiquarium di Poggio Civitate, interessantissimo museo, allestito secondo moderni criteri espositivi, che raccoglie i reperti emersi nel corso degli scavi. E si tratta di pezzi davvero eccezionali.

Borghi in Toscana

IL “CAPPELLONE” COME SIMBOLO

Il palazzo etrusco aveva una ricca decorazione in terracotta: formelle figurate con assemblee di nobili, banchetti, cortei nuziali, corse di cavalli, divinità, e sul tetto erano collocate statue di grandi dimensioni, sempre di terracotta, a sembianze umane il cui significato è ancora oscuro e oggetto di dibattito tra gli studiosi.

Borghi in Toscana
Museo: il cappellone

Forse gli antenati della famiglia che vi abitava, forse statue di Dei innalzate a scopo apotropaico (per scacciare la malasorte), forse solo un simbolo della potenza economica del casato. Sta di fatto che siamo di fronte a un unicum in tutto il panorama dell’etruscologia. E a un mistero affascinante che colpisce chiunque veda il Cappellone, ossia l’unica statua ricostruita per intero, chiamata così per l’insolito copricapo a larga tesa (simile a quello dei cowboy) che è diventata il simbolo di Murlo. Oltre al cappello, la barba di tipo faraonico dei personaggi maschili, la postura e altri particolari rimandano a modelli orientali. Così come la presenza di avori, pietre e vasellame greco indica quanto fosse estesa la rete di relazioni commerciali tra gli antichi abitanti di questi luoghi e il resto del mondo mediterraneo. D’altra parte nell’antichità il fiume Ombrone, che scorre ai piedi del Murlo, era navigabile e costituiva un’importante via di comunicazione fra l’entroterra e la costa tirrenica. Difficile da immaginare oggi, in quanto l’attuale caratteristica del territorio è proprio il suo essere appartato. Il che significa, per altro verso, che qui la vita scorre con i ritmi del tempo e delle stagioni, che i boschi, i prati, le coltivazioni offrono quanto di più genuino la natura imbandisca per la tavola degli uomini. Da apprezzare nell’unico ristorante di Murlo, il Libidinoso (via delle Carceri 13, tel. 0577046541), con magnifica vista sui dintorni.

I prossimi appuntamenti di Treno Natura con borghi in Toscana toccati e gli eventi in calendario:

13 e 20 novembre 2016 – San Giovanni d’Asso
Mostra Mercato del Tartufo Bianco

4 dicembre 2016 – Siena
Mercato nel Campo

8 dicembre 2016 – San Quirico d’Orcia
Festa dell’Olio

10 dicembre 2016– Asciano
Mostra Mercato del Tartufo Bianco di Asciano

INFO E PRENOTAZIONI
Visione del Mondo
via dei Termini 83, Siena
tel. 057748003 info@visionedelmondo.com
www.trenonatura.terresiena.it
Prenotazione obbligatoria. Tariffe: littorina, adulti 21€, treno a vapore, adulti 35€. Gratuito per bambini fino a 10 anni.